Politica di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 23 Marzo 2020 16:44

Sospensione mutui e accesso al credito, il Consiglio Valle approva la manovra anticrisi da 3,95 milioni

Aosta - Approvato oggi in aula, nel primo Consiglio "telematico" il disegno di legge da 3,7 milioni di euro che mette in circolo 15-20 milioni per le imprese, segna la sospensione dei mutui fino al 2021 e stanzia 250mila per acquistare materiale digitale per gli studenti bisognosi.

Il Consiglio regionale del marzoIl Consiglio regionale del 23 marzo 2020

Poco più di mezz’ora, ed il Consiglio regionale approva all’unanimità le prime misure di sostegno per le famiglie, i lavoratori e le imprese per fronteggiare e contenere gli effetti dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in Valle.

A spiegarle, nella prima seduta in videoconferenza del Consiglio Valle – con alcuni eletti in collegamento dalle rispettive abitazioni ed altri in aula, a rigorosa distanza di sicurezza – è il Capogruppo di Stella Alpina Pierluigi Marquis, tra i presentatori della proposta di legge assieme ai colleghi Barocco, Daudry e Lavévaz.

“Questa – ha spiegato – è la prima proposta di legge che prevede misure anticrisi per le imprese e le famiglie vista la sofferenza sanitaria e di liquidità che la Regione sta vivendo e mette a disposizione 3,7 milioni di euro per mettere in circolo 15-20 milioni per dare ossigeno alle imprese. La proposta di legge è stata condivisa dalla Commissione, una partecipazione dettata dall’emergenza e dalla necessità di tutelare la salute di tutti”.

La sospensione dei mutui

Il provvedimento sospende il pagamento delle rate dei mutui agevolati stipulati con Finaosta o con le banche – si a per le persone fisiche, sia per le imprese –, spostando quindi la scadenza delle rate dal 1° maggio 2020 al 30 aprile 2021. Prolungamento, si legge nel testo, “senza interessi di mora e oneri aggiuntivi a carico dei mutuatari”.

In caso tutti i mutuatari decidano di aderire il mancato rientro sui fondi di rotazione, quindi il mancato introito, è stato quantificato in 48 milioni 100mila euro sul bilancio di Finaosta.

L’accesso al credito tramiti i Confidi

L’articolo 4 disciplina gli interventi per favorire l’accesso al credito, per le piccole e medie imprese e per i liberi professionisti in Valle d’Aosta, tramite i Confidi.

La legge costituisce, per un periodo di quarantotto mesi, presso ciascun Confidi presente sul territorio regionale (quindi Valfidi o Confidi Valle d’Aosta), un fondo rischi da 3 milioni 500mila euro.

Le garanzie concesse dai Confidi sul fondo rischi, a titolo gratuito, sono attivabili dalle pmi e dai liberi professionisti per un ammontare pari almeno a tre volte l’importo del fondo rischi assegnato e a fronte di operazioni connesse a investimenti, fabbisogni di liquidità e rinegoziazione dei prestiti.

La copertura massima delle garanzie non può superare l’80% di ciascuna operazione finanziaria. Eventuali e ulteriori risorse – si legge nell’articolo 4 –, fino alla concorrenza massima di 200mila euro potranno essere attribuite a Confidi diversi da quelli territoriali o ai Confidi valdostani nel caso in cui gli stessi abbiano già esaurito le risorse messe a loro disposizione.

La cassa integrazione in deroga, superata dal “Cura Italia”

Il Disegno di legge, in origine, prevedeva l’anticipazione con fondi regionali del trattamento di integrazione salariale, fattore superato dal Decreto “Cura Italia” che definisce la cassa di integrazione salariale in deroga autorizzata dalle Regioni.

I “dispositivi digitali” per gli studenti

Emendamento dell’articolo 4 sono le “Disposizioni in materia di comodato d’uso per le istituzioni scolastiche dipendenti dalla Regione” che, nei fatti, stanzia 250mila euro per le scuole per acquistare i dispositivi tecnologici e digitali individuali necessari per la didattica a distanza e metterli a disposizione, in comodato d’uso, degli studenti meno abbienti individuati dalle scuole stesse.

Le nuove elezioni comunali

Come già detto, l’emergenza Covid-19 ha fatto saltare anche le Elezioni amministrative dei 66 Comuni valdostani previste per il 17 maggio.

La legge approvata in Consiglio Valle questa mattina contestualizza il differimento delle dell’appuntamento con le urne, e ne definisce la data in cui collocarle, ovvero in una delle domeniche tra il 15 settembre ed il 1° novembre 2020.

Al contempo viene disposto anche il mantenimento dell’esercizio associato delle funzioni e dei servizi comunali fino al 31 dicembre 2020, che sarebbe altrimenti sarebbe cessato a maggio, in corrispondenza con le elezioni.

Il Consiglio telematico

L’emergenza fa sì che le scaramucce politiche degli ultimi anni vadano, per il momento almeno, in soffitta.

Il primo Consiglio Valle telematico – anche perché non era prevista la discussione ma solo l’illustrazione degli articoli di legge e degli emendamenti, seguiti dal voto – fila via liscio, oltretutto con l’unanimità dei 35 sul Disegno di legge.

“Esprimo soddisfazione – ha concluso Marquis – anche per il clima politico, si è creato un fronte comune che credo vada rafforzato per le prossime misure visto momento di straordinaria necessità e per individuare le migliori misure per fronteggiare questa crisi, superando ogni forma di individualismo”.

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