Il provvedimento riguarda un insegnante e 20 alunni di una classe della primaria di Morgex, che si aggiunge a quelli della scorsa settimana a Nus, Villeneuve e Arvier. Dallo screening tramite tamponi salivari degli ultimi giorni nelle “scuole sentinella” non invece sono emersi casi positivi.
L'Usl spiega che prosegue la sospensione degli operatori sanitari non in regola con l’obbligo vaccinale anti Covid. Problema che coinvolge in particolare gli infermieri, il cui iter per l'assunzione è rallentato dai tempi tecnici. Intanto, dei primi 6 sospesi 4 si sono vaccinati la sospensione è stata revocata.
78 segnalazioni riguardano reazioni non gravi, 18 gravi di cui tre con invalidità grave o permanente, mentre due segnalazioni riguardano altrettanti pazienti deceduti.
Le forniture di vaccino a mRNA, spiega l'Usl, sono già disponibili. Le prime inoculazioni sono previste nel corso delle prossime settimane. I soggetti individuati per la somministrazione sono i pazienti immunocompromessi – oncologici, nefropatici dializzati e trapiantati – in carico alle strutture competenti.
Il provvedimento è stato comunicato dal Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici. I sanitari potranno sanare la loro posizione presentando la certificazione di vaccinazione oppure le motivazioni della non esecuzione o dell’esenzione.
Sei delibere in due giorni - tre ieri, mercoledì 15 settembre, e tre oggi -, firmate dal Commissario Usl Massimo Uberti, danno il via alle sospensioni dal servizio di altrettanti operatori sanitari dell'Azienda non vaccinati contro il Covid-19.
Sette Oss sospesi nell'Unité Grand Paradis, altrettanti nella Grand Combin. "Il rischio è di dover sospendere o ridurre alcuni servizi". Al J.B. Festaz sospesi i primi tre Oss.
Tra i 52 dipendenti in situazione di inadempienza vi sono 1 medico, 22 infermieri, 12 operatori sociosanitari-oss, 5 tecnici sanitari di radiologia, 12 appartenenti ad altre professionalità sanitarie. Nel frattempo, il Centro polifunzionale di Pollein è stato individuato come "hub" vaccinale per le terze dosi.
Chi non avesse ancora effettuato la prima dose alla data del 10 settembre e volesse aderire successivamente alla vaccinazione potrà inviare una mail o telefonare al servizio Infovaccini, che provvederà a fornire una prenotazione successiva.
Con una lettera i nove infermieri dell'RSA/UAP del J.B. Festaz chiedono risposte alle istituzioni sul futuro della struttura "creata, come reparto al servizio della popolazione valdostana ed in particolare dei malati per i quali cerchiamo di garantire assistenza di qualità".
A prevederlo una delibera di Giunta regionale. Alla base, la necessità di chiudere le seconde dosi ancora in programma e l'attesa di direttive su una eventuale - e al momento non prevista - terza dose. I lavori di adeguamento della struttura andranno comunque avanti.
Il dato è emerso dopo un incontro tra le sigle sindacali e l’Azienda Usl. 86 gli operatori sanitari non vaccinati e che non hanno presentato documentazione medica per l'esenzione. Nel caso si arrivasse alla sospensione, l'Usl è intenzionata ad assumere personale a tempo determinato.
La carenza non è solo di medici ma anche di infermieri, denuncia l'Ordine regionale. "Per la sanità valdostana la concorrenza è in Svizzera, dove si è pagati quasi il triplo rispetto a qua e si può scegliere il proprio orario di lavoro".
Su una platea di 110mila vaccinabili i dati parlano, rispettivamente, del 73,8% e del 61,23% dei valdostani. "L’importante ora è non allentare la guardia", spiega l'Assessore Barmasse. 243, ad oggi, gli operatori sanitari non vaccinati. Il 77,6% del personale scolastico è stato invece vaccinato.
Il Savt chiede di "approvare entro l'autunno il nuovo piano socio-sanitario", "applicare in pieno le nostre competenze statutarie" fino anche alla "possibilità di andare a stipulare un contratto di lavoro a livello regionale".
L’operazione – spiega l'Azienda Usl in una nota – è possibile anche tramite l’app HealthVdA, nella quale è disponibile un apposito badge che consente di consultare e visualizzare il green pass.