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Chiusa la 45ª Rencontre Valdôtaine si pensa alla prossima. L’edizione 2022 sarà a Fénis

Il giorno dopo l'appuntamento con gli "émigrés" valdostani ad Arnad, oggi è stata la volta della “Tavola Rotonda” con la Giunta. Tra gli argomenti dibattuti anche il futuro della Maison du Val d'Aoste di Parigi: "È imperativo trovare un nuovo modello di gestione attraverso un partenariato pubblico-privato”, ha spiegato Lavevaz.
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Sono state in tutto circa 250 le persone che hanno preso parte ieri – domenica 22 agosto – alla 45ª Rencontre valdôtaine ad Arnad. Appuntamento con gli émigrés che – annuncia in una nota la Regione – il prossimo anno tornerà a Fénis, nell’agosto 2022.

Oggi, il giorno successivo, è stata invece la volta della tradizionale “Tavola Rotonda”, l’incontro tra il Governo regionale e i rappresentanti delle associazioni degli emigrati valdostani

Diversi i temi affrontati, dalla risposta sanitaria della Valle alla pandemia al futuro della rete territoriale dei servizi sanitari. Tra gli argomenti sul tavolo anche la ferrovia e le possibilità di collegamento tra la regione e la Tarantaise ed il diritto di voto per i nipoti degli emigrati, aventi doppia nazionalità italiana e francese.

Ma la discussione ha toccato anche il destino della Maison du Val d’Aoste a Parigi.

“È uno strumento concepito per promuovere l’immagine della Valle d’Aosta a Parigi, in Francia e nell’ambito della francofonia, nelle sue molteplici sfaccettature economiche e culturali, nonché per mantenere e sviluppare i legami con gli emigrati valdostani”, ha spiegato il Presidente della Regione Erik Lavevaz.

Sul futuro della struttura, Lavevaz ha aggiunto: “Per garantire non solo la sua apertura al pubblico, ma soprattutto la realizzazione di attività e progetti in grado di raggiungere gli obiettivi della struttura, è necessario trovare unresponsabile’ che abbia la capacità di rispondere ai bandi di gara che Finaosta è tenuta a fare, trattandosi di un edificio che gestisce per conto dell’Amministrazione Regionale”.

Con la Finanziaria della Regione, ha aggiunto il Presidente “abbiamo sviluppato un modello di iter amministrativo da seguire: è imperativo trovare, e in tempi abbastanza brevi, un nuovo modello di gestione attraverso un partenariato pubblico-privato”.

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