Società di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 23 Ottobre 2019 15:10

Parcheggi Nuv, il decreto del Demanio c’è. Per aprirli, però, mancano i collaudi

Aosta - Arrivato l'atteso - da un anno - decreto di espunzione del Demanio che cede la struttura alla Regione, il Comune di Aosta, che aspetta a sua volta la cessione da parte regionale, attende i collaudi per aprire i 200 parcheggi nuovi.

Visita alla NUVVisita alla NUV

Il problema è noto, ed ultimamente – complice l’esasperazione dei commercianti della zona, sfociata in una petizione consegnata alla Presidenza del Consiglio regionale – è tornata agli onori di cronaca.

Oggi, mercoledì 23 ottobre, il discorso è tornato anche in Consiglio comunale ad Aosta. E insomma, quando sarà possibile aprire, ed usare, i 200 parcheggi fatti e finitidella Nuova Università?

La risposta, in realtà, non si sa ancora di preciso ma qualcosa si muove.

Alla mozione portata in aula da Lorenzo Aiello (CasaPound), infatti, che chiedeva la presa in carico da parte del Comune della struttura, l’Assessore ai Lavori pubblici Antonino Malacrinò dà anzitutto una notizia: il decreto di espunzione da parte del Demanio – essenziale per “sbloccare la pratica perché cede il parcheggio alla regione, che dovrà a sua volta consegnarlo al Comune – è stato firmato.

A mancare, “step” finale, sono i collaudi: “Sul passaggio di proprietà – spiega Malacrinò – c’è il vincolo di collaudo da parte di Nuv, perché l’area effettivamente è ancora un cantiere. Da sempre abbiamo chiesto di entrare in possesso del parcheggio, anche dopo il decreto di espunzione per il passaggio dal Demanio al Comune. La risposta data è che il passaggio si farà dopo i collaudi”.

Poi Malacrinò fa un po’ di cronistoria recente sulle trattative: “Abbiamo sollecitato questo passaggio ancora a luglio e l’Agenzia del Demanio sembra intenzionata ad accelerare i tempi. In una nuova riunione, il 18 settembre, siamo stati confortati da Nuv sull’esecuzione di questi collaudi che sembra possano terminare con la fine di ottobre. È stata quindi ventilata la possibilità della consegna anticipata dell’opera”.

Possibilità, come spiega ancora l’Assessore, diventata più certa due giorni dopo, il 20 settembre, quando la Regione ha inviato una in Municipio proprio per anticipare i passaggi proprietà previa la disponibilità del Demanio.

Ergo, il Demanio deve rispondere ma la Regione apre alla consegna anticipata.

L’incognita, ancora una volta, è quella dei tempi: “A 90 giorni dalla fine dei collaudi si può fare il passaggio, ma è complicato: il Demanio deve cedere la proprietà alla Regione che deve cederla a sua volta al Comune, che prima di prenderla deve avviare i controlli. Non è facile da capire ma certe procedure sono lentissime, abbiamo aspettato un anno il decreto di espunzione che ora c’è, e c’è l’apertura sia dal Demanio sia dalla Regione. C’è la possibilità di attivare un’altra procedura senza i collaudi, ma è da valutare”.

Iscriviti alla nostra newsletter

* indicates required

Non daremo mai i tuoi dati a terzi e ti promettiamo che non ti disturberemo inutilmente e che non ti faremo mai perdere tempo.


Puoi cancellarti in ogni momento da questa lista, cliccando nel link che trovi al fondo di ogni mail che ti inviamo. Per avere tutte le informazioni a proposito della nostra "policy" in termini di privacy, puoi andare sul nostro sito www.aostasera.it

Usiamo Mailchimp come piattaforma di marketing: significa che è lo strumento con cui ti mandiamo le mail. Cliccando qui sotto su "Mi iscrivo", confermi di essere al corrente del fatto che gestiremo le informazioni che ci hai lasciato qui attraverso Mailchimp. Se voi scoprire di più sulla Privacy Policy di Mailchimp, clicca qui

Commenta questo articolo