I lavori di restauro sono costati complessivamente 2milioni e 100mila euro e sono durati due anni e mezzo. Ad evidenziare la tempestività dell’intervento è stato il Presidente della Regione Augusto Rollandin che nella conferenza di presentazione ha parlato di “Miracolo anselmiano. Dobbiamo dire che Sant’Anselmo un miracolo l’ha fatto: per la prima volta i lavori di restauro sono terminati come da programma”.
L’Assessore competente Laurent Viérin ha posto l’attenzione sulla fruttuosa collaborazione tra gli uffici preposti alla tutela e l’ente ecclesiastico nell’operare ai fini della conservazione “i lavori svolti sulla Cattedrale, cogliendo lo spunto dalle celebrazioni anselmiane, hanno permesso di restituire alla popolazione un edificio monumentale completamente restaurato e rispondente alle condizioni di sicurezza sia per lo svolgimento delle attività liturgiche che di visita culturale”.
Molteplici sono stati, infatti, i lavori di restauro, manutenzione e conservazione operati dalla Soprintendenza per i beni e le attività culturali dell’Assessorato istruzione e cultura, in collaborazione con l’ente ecclesiastico. A presentarli è stato Roberto Domaine, Sovrintendente ai Beni Culturali.
La Cattedrale è stata rinnovata negli interni e nelle condizioni di sicurezza sia per lo svolgimento dei riti che per le visite turistico-culturali. Numerose le zone coinvolte: l’aula principale con le cappelle laterali, le sacrestie ed il confessionale, la zona interrata con gli scavi archeologici, la cripta e la zona di visita del sottotetto con i relativi percorsi.
L’opera di ammodernamento degli impianti elettrici, elettronici, acustici e di rilevamento fumi, al fine di garantire la conservazione del complesso monumentale ed appropriate condizioni di sicurezza, è stata particolarmente delicata, per non snaturare gli aspetti architettonici e gli elementi di pregio artistico della chiesa.
Anche la facciata sud è stata oggetto di manutenzione straordinaria: vista la decisione del Comitato per le celebrazioni anselmiane di posizionare il cenotafio di Cox nel sagrato della facciata sud, è stato necessario un intervento sulle murature esterne.
Sottoposti, infine, ad accurata opera di restauro anche diversi dipinti murali e molte opere d’arte: oreficerie, sculture lignee, dipinti su tavola e reliquiari, tondi di vetrata, decorazioni murali e altari e sculture in pietra sono stati, infatti, riportati ai loro antichi splendori.
Ha riaperto inoltre il Museo del Tesoro della Cattedrale, anch’esso oggetto di un’opera di ripristino. Mantenendo l’assetto e l’allestimento originali, in un’ottica di continuità, l’intervento attuale ha dato maggior rilievo agli oggetti di proprietà della Cattedrale: hanno trovato posto, all’interno del museo, diversi oggetti precedentemente custoditi in sacrestia, come alcune cassette reliquiario, diversi calici e due pannelli lignei degli stalli del coro. Sono state anche inserite due opere donate alla Cattedrale da don Garino, ideatore e promotore del museo del Tesoro: un quattrocentesco crocifisso ligneo trionfale e una raffinata Madonna con bambino. Il prezioso reliquiario proveniente dalla parrocchia di Saint-Oyen arricchisce poi il nucleo barocco del museo. Un’altra novità è rappresentata dalla la possibilità di vedere nuovamente gli oggetti nel percorso che passa dietro l’altare maggiore, attraverso le arcate absidali.




