Società di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 18 Marzo 2019 13:04

Sanità, per l’accreditamento delle strutture nasce l’Ota

Aosta - L'Organismo Tecnico di Accreditamento servirà per accreditare - attraverso requisiti predefiniti - tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private, ma anche quelle socio-sanitarie e socio-assistenziali della Regione.

Ota - Vola - Robotto - Baccega - Agnesod - UslLa presentazione dell'Ota. Da sx Vola, Robotto, Baccega e Agnesod

Si chiama Ota, Organismo Tecnico di Accreditamento, e servirà, appunto per accreditare – attraverso requisiti predefiniti in un regolamento già approvato – tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private, ma anche quelle socio-sanitarie e socio-assistenziali della Regione.

Presentato oggi, l’Ota sarà “incardinato” all’interno di Arpa Valle d’Aosta in collaborazione con la controparte piemontese: “Secondo la Legge di Stabilità non sarà più la Giunta a decidere l’accreditamento – ha spiegato ai giornalisti l’Assessore alla Sanità Mauro Baccega -, ma si incarica un nuovo organismo per effettuare valutazioni tecniche sul mantenimento delle autorizzazioni esistenti e per il rilascio delle nuove”.

Con diversi obiettivi, che l’Assessore sintetizza: “Maggiore qualità, trasparenza ed un miglior servizio per i nostri utenti”.

A dirigere il nuovo organismo – in attesa dei tre “auditor”, ovvero i dipendenti (in distacco volontario) che materialmente faranno le verifiche nelle strutture – sarà Roberto Vola di Arpa Piemonte: “L’accreditamento è disciplinato dall’accordo Stato-Regioni-Province autonome del 2012 rivisto e perfezionato nel 2015. Si definiscono così i requisiti organizzativi generali uguali per tutto il Paese, mentre prima c’erano molte diversità da Regione a Regione”.

Le strutture in Valle d’Aosta

In Valle, per scelta dell’Assessorato, l’Ota si occuperà sia dell’accreditamento, sia dell’autorizzazione. In soldoni: se si vuole che i servizi siano riconosciuti dalla Regione serve l’autorizzazione, l’accreditamento, e che le aziende in questione abbiano dei requisiti specifici.

Aziende che non sono poche: “Diverse strutture in Valle saranno oggetto di autorizzazione e accreditamento – spiega ancora Vola -, sarà un lavoro corposo che coinvolgerà l’Usl, una grossa struttura con 7 dipartimenti, poi circa 17 strutture sanitarie, 20 socio-sanitarie e 66 socioassistenziali”.

Una questione di “know-how”

A legare le due Arpa, nei piani regionali è un movimento di “conoscenza ed esperienza”, come spiega anche il direttore generale dell’agenzia ambientale piemontese Angelo Robotto: “In Piemonte abbiamo coinvolto circa 130 strutture per oltre 260 attività di verifica. Un lavoro intenso che mettiamo ora a disposizione non solo in Valle d’Aosta, ma anche come auspicio per fornire il nostro ‘know-how’ e costruire, lasciando dei ‘semi’ che cresceranno”.

A spiegare le mansioni che avrà l’Ota è invece Giovanni Agnesod, direttore generale Arpa Valle d’Aosta: “Abbiamo predisposto ed approvato il regolamento, l’Ota si integrerà con le procedure e le modalità operative dell’Arpa con un obiettivo comune: lavorare sul ‘sistema qualità’. Ota opererà in questo quadro occupandosi delle certificazioni, anche sulla sicurezza operativa, la gestione documentale, quella delle comunicazioni ed eventuali acquisiti di strumentazione”.

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