Sul sequestro preventivo dello stabilimento per la produzione di conglomerati bituminosi dell’impresa “Micron”, in frazione La Grenade a Sarre, interviene Legambiente Valle d’Aosta.
“Bene ha fatto la Regione a predisporre i controlli che hanno condotto poi all’azione legale, anche se forse si poteva intervenire già da tempo: ci risulta, infatti, che i cittadini segnalassero da tempo fastidi, obbligo a vivere con le finestre chiuse, preoccupazioni per la salute” sottolinea in una nota l’Associazione che chiede ora che le “risultanze delle indagini siano rese note a tutti”.
“Se dovesse infatti emergere l’impossibilità di abbattimento sensibile degli inquinanti, – prosegue la nota di Legambiente Valle d’Aosta – crediamo che debba essere presa in considerazione la richiesta di delocalizzazione dell’impianto avanzata dai cittadini”.
L’Associazione, citando quindi il Decreto del Consiglio dei Ministri 195/2005 ricorda come “tutti i dati inerenti impianti che possano recare danno all’ambiente debbano essere pubblicati attraverso le piattaforme informatiche pubbliche: la legge prevede cioè la trasparenza in materia di dati ambientali. La Regione invece ha ottemperato a quest’obbligo soltanto per quanto riguarda le Autorizzazioni Integrate Ambientali. Dove sono i dati dei monitoraggi degli altri impianti produttivi disseminati sul territorio? Perché le pagine, pur predisposte nella sezione Ambiente del sito istituzionale della Regione, contengono soltanto gli elenchi delle autorizzazioni emesse, ma non i risultati dei monitoraggi?”
