Passatelli

Un brodo fumante di cappone e dei passatelli da leccarsi i baffi: cosa c'è di meglio per iniziare o concludere una cena?
B AD E FCFEC
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Piatto romagnolo ma diffusosi sino a Roma e oggi patrimonio di tutta quell’Italia culinaria che tanto ci aggrada, i passatelli sono il perfetto inizio o la perfetta fine di una cena corposa. Già presenti nel ricettario di Pellegrino Artusi erano, un tempo, come moltissimi piatti della grande tradizione contadina, un piatto povero. Ricchi di gusto e facilitanti la digestione potrete goderveli pure come piatto unico, sempre che siate a dieta!

ingredienti per 4 persone

Per il brodo

1/2 cappone

2 cipolle gialle

4 carote

4 coste di sedano bianco

1 foglia di alloro

sale q.b.

Per i passatelli 

120 gr di Parmigiano Reggiano 24 mesi

120 gr di pan grattato

3 uova medie

2 gr di noce moscata

la scorza di 1/2 limone

sale q.b.

Inizierete con l’approntare il brodo, sciacquerete il cappone ( se non doveste trovarlo potrà andar bene pure del pollo sebbene meno saporito ) e lo metterete in casseruola con due litri di acqua insieme alla verdura ben lavata e alla foglia di alloro. Il brodo dovrà bollire per circa un’ora e mezza. Avrete cura di schiumarlo con un mestolo per eliminare le impurità.

Per realizzare i passatelli sarà sufficiente mescolare, in una ciotola, il pan pesto, il Parmigiano, la scorza di limone per poi aggiungervi le uova e la noce moscata, poi impasterete il tutto, con le mani, sino ad ottenere un composto fermo, compatto ma tenero.

Una volta filtrato il brodo lo porterete ad ebollizione e vi calerete i passatelli. Per formarli si potrà utilizzare un normale schiaccia patate dai buchi rigorosamente grandi. I passatelli saranno cotti in pochi secondi e verranno a galla come gli gnocchi.

Buon appetito e ricordate sempre: il cibo è vita quindi meglio che sia buono!

 

 

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