Con l’ordinanza emessa oggi, dunque, scatta l’obbligo di indossare la mascherina quando si entra in un negozio e anche i guanti, quando ci si reca ad un mercato (o “analoga forma di vendita su area pubblica o privata di generi alimentari “) al chiuso o all’aperto.
Non è la grande stanchezza ciò che turba le notti di chi lavora in prima linea contro il Coronavirus, quanto la rabbia per il comportamento di chi è costretto restare a casa e che spesso non rispetta le misure previste.
Venerdì scorso il reparto si è fermato per alcune ore. Gli operatori hanno incrociato le braccia chiedendo maggiori protezioni, dopo diversi casi di positività fra pazienti e operatori. Il reparto prima diventato covid per casi sospetti è stato chiuso. "Siamo stati abbandonati dal primario e dalla coordinatrice".
A spiegarlo il Presidente della Regione Testolin: “L’Amministrazione sta lavorando alla possibilità di intervenire con un decreto per le occasioni a rischio, come il mercato, con una regolamentazione rigida per disincentivarne l’esecuzione”.
I reparti interessati dalla ripresa produttiva sono quelle delle lavorazioni a freddo e della forgia, dove sarà presente circa il 23% dei lavoratori totali, suddivisi su due o tre turni.
“Abbiamo stabilito un protocollo di somministrazione di farmaci a domicilio", ha spiegato Montagnani. Tra i sanitari i positivi sono 28 sono infermieri, 17 medici, 7 amministrativi, 6 Oss, 4 operatori tecnici ed il Commissario dell’Usl.
“Questo Bilancio ci permetterà di trovare soluzioni rapide e efficienti per chi è in difficoltà e per cercare di prevedere la ripresa nelle fasi due e tre dell’epidemia", ha spiegato l'Assessora alle Finanze del Comune.
Il Primo cittadino di Aosta, dopo le polemiche per l'apertura dei mercati cittadini, specifica: "Noi li abbiamo chiusi ma il dl dello Stato prevede che i sindaci non possono adottare ordinanze in contrasto con le misure del Governo".
1.106 gli interventi della Croce rossa italiana effettuati nel marzo 2020. Il maggior impegno è stato dedicato alla consegna a domicilio di generi alimentari (547 interventi), immediatamente seguito dalla consegna di farmaci (388 interventi).