Via Ollietti ha aperto d'ufficio un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato né indagati, innescato dalle doglianze dei lavoratori della struttura aostana sui dispositivi di protezione consegnati loro.
Proposto anche un emendamento che prevede che i Consiglieri regionali possano ridurre il proprio trattamento indennitario o rinunciarvi fino al cento per cento e che tali risparmi siano destinati a favore dell'emergenza sanitaria e sociale da Covid-19. Questa mattina con un videomessaggio su Facebook era stato Philippe Milleret, portavoce del comitato politico di Pays d'Aoste Souverain a sollecitare i consiglieri regionali a mettere mano al proprio stipendio
La proposta, arrivata dai coordinamenti regionali di Forza Italia e Fratelli d'Italia e del gruppo PnV-Area Civica-Front Valdotain, è stata portata all'attenzione della seconda commissione consiliare Affari Generali, che si riunisce nel pomeriggio di mercoledì primo aprile per discutere del secondo disegno di legge regionale sulle misure urgenti e straordinarie da adottare per contrastare l'emergenza Coronavirus in Valle d'Aosta.
Sale anche il numero dei positivi, in ragione di uno sblocco parziale dell'attività di analisi dei tamponi. Oggi sono stati refertati, infatti, 91 tamponi. Sono 82 le persone ricoverate in ospedale nei reparti Covid, 26 quelle in terapia intensiva.
L'altra richiesta del movimento riguarda la possibilità di svolgere attività fisica nei dintorni di casa o accompagnamento del cane, con le stesse limitazioni di cui sopra: 30 minuti, per una distanza massima da casa di 1 km.
Per il Savt è "evidente come nelle microcomunità la situazione sia fuori controllo ed i dati comunicati dalla protezione civile siano fortemente inquinati". Cgil, Cisl e Uil: "Pressappochismo della Regione nei confronti degli anziani delle case di riposo e degli operatori che in esse lavorano."
Gli aderenti valdostani al Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia hanno donato ai due enti il budget riservato solitamente ai gadget natalizi per i propri iscritti.
Abbiamo percorso questa mattina un tratto del centro cittadino, dall'Arco di Augusto alla sede della nostra redazione. Aosta si presentava deserta e silenziosa.
A parlare è Valentina Cera, 22 anni di Aosta. Da sabato scorso la mamma, operatrice sanitaria presso il Refuge Père Laurent di Aosta, è ricoverata all’Ospedale Parini. Alla rabbia di Valentina si contrappone il senso di impotenza del coordinatore della struttura Massimo Liffredo. "La nostra è una casa di riposo non una struttura sanitaria. Abbiamo bisogno di aiuto".
Grazie al contributo della sezioni Edili è stata acquistata un’apparecchiatura per la sanificazione dei locali strategici per la gestione dell’emergenza e per le tende, a base di perossido di idrogeno stabilizzato.
Dalla Croce Rossa donati 313 confezioni di farmaci, 20.000 euro raccolti dal comitato venatorio. Gli Amis Batailles de Reines scendono in campo con le t-shirts "Combattons ensemble!"
Il Celva ha lanciato una raccolta fondi per fare fronte all'emergenza sanitaria ed economica, attraverso un conto corrente nel quale i Primi cittadini valdostani potranno versare sino al 50% della propria indennità e diaria per le iniziative di sostegno ai cittadini in difficoltà.
Il docufilm di Bernard Usel nasce grazie ai video inviati da chi, in un Paese paralizzato dall'emergenza Covid-19, continua invece a lavorare, senza fermarsi.
Posticipati i termini di pagamento di imposta di soggiorno, canone di occupazione di suolo pubblico permanente e temporaneo e dilazione dei pagamenti delle rate.
La richiesta alla politica è invece di "attivarsi, in modo unito e senza contrapposizioni strumentali, nel reperimento delle risorse umane e strutturali, per sostenere gli operatori sanitari ormai allo stremo e per risolvere i gravi problemi economici ed amministrativi, che incombono minacciosi sull’intera comunità valdostana".