Si è tenuta oggi, martedì 12 ottobre, l’udienza di convalida dei fermi del 25enne e del 23enne pakistani accusati di aver abusato di un 13enne ad Aosta. Tra le prove, anche un video della violenza, trovato sul telefono di uno degli arrestati.
Dalle indagini è emerso che l’uomo avesse vinto poco meno di 25mila euro e che era titolare di un conto gioco, con movimenti di denaro. L’accusa aveva chiesto 8 mesi di reclusione, ma il giudice gli ha inflitto un anno.
L’esame condotto dal medico legale ha messo in luce trattarsi di un uomo bianco, tra i 20 e i 40 anni, alto e di corporatura robusta. Trovate, sul corpo, delle lacerazioni compatibili con un rotolamento tra le rocce.
I quattro, di nazionalità spagnola, sono riusciti a raggiungere autonomamente la capanna Carrel, dove sono arrivati attorno alle 7.10 di oggi, lunedì 11 ottobre. L’allarme era stato lanciato ieri, riferendo di essere esausti e di non poter procedere.
L’intervento dei Vigili del fuoco è del primo pomeriggio di oggi, domenica 10 ottobre. L’allarme è stato dato dal proprietario dell’animale. I pompieri sono accorsi anche ad Aosta, per spegnere un incendio in un garage.
Ali Raza, classe 1996, Usama Mazhar classe 1998 sono stati rintracciati in Valle d'Aosta e sottoposti a fermo dalla Polizia Giudiziaria. Ora si trovano presso il carcere di Brissogne, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’uomo, residente nella “plaine”, è stato arrestato dai Carabinieri, chiamati dalla consorte in preda all’esasperazione per essere stata minacciata con un coltello. Tra le accuse, anche la resistenza a pubblico ufficiale.
Il magistrato Roberto Tartaglia e il docente universitario Enzo Ciconte hanno tenuto ieri, venerdì 8 ottobre, a palazzo regionale il primo dei seminari promossi dal Consiglio Valle e dalla Presidenza della Regione sulla prevenzione dalle infiltrazioni mafiose.
Lunedì prossimo, la Procura attribuirà l’incarico per una consulenza medico-legale, che includerà autopsia, calco dentale ed estrazione del Dna. Al momento, l’ipotesi più accreditata è una morte accidentale, per lesioni.
Il generale di Corpo d’armata Fabrizio Carrarini, tra mercoledì 6 e giovedì 7 ottobre, è stato in diverse strutture e reparti del corpo: la caserma Luboz, la tenenza del Gran San Bernardo e le stazioni Sagf di Cervinia e Entèves.
La sentenza pronunciata oggi, giovedì 7 ottobre, stabilisce la non colpevolezza dei vertici della “Regisport” e di tre associazioni sportive: Nicola Abbrescia, Gianluca Fea, Maurizio Fea e Pamela Sorbara. L’accusa era di frode nell’appalto di gestione degli impianti.
Alla sbarra ci sono gli imprenditori Loreno Vuillermin, Ivan Vuillermin e Renza Dondeynaz, accusati di aver corrotto l'ex capo ufficio tecnico Chiavazza, per il “pilotaggio” di incarichi del Comune di Valtournenche.
Nella giornata mondiale degli insegnanti, e in concomitanza con la festa dei nonni, gli agenti hanno spiegato come utilizzare il web, evitando di correre rischi legati al cyberbullismo e alla privacy.
Il generale di divisione Benedetto Lipari è stato prima alla caserma Luboz, dove ha incontrato comandanti e militari in servizio, quindi ha incontrato i vertici politici e giudiziari della Valle.