Il periodo commissariale, scattato il 13 febbraio 2020 e stabilito inizialmente per 18 mesi, scadrebbe nel prossimo agosto. La necessità di un prolungamento, possibile per 6 mesi, emerge dalla relazione sull’attività svolta dalla Commissione straordinaria.
I sigilli sono stati tolti oggi, mercoledì 26 maggio, a seguito dell’accoglimento dell’istanza delle due titolari, indagate per la violazione delle leggi sanitarie. Il provvedimento era scattato lo scorso 12 febbraio, su disposizione urgente della Procura.
Le persone a giudizio hanno risarcito i raggirati, a fronte della remissione delle rispettive querele. E’ così scattato il “non doversi procedere” per l’ipotesi di truffa. Assoluzione, invece, dal reato di associazione a delinquere.
E’ accaduto all’altezza di Nus, sull’A5, dove la pattuglia ha notato il giovane, cittadino marocchino, a cavallo della “due ruote”. Oltre alla sanzione per aver violato il codice della strada, è stato colpito da ordine di abbandono del territorio.
Il principio d’incendio è scaturito verosimilmente da un’asciugatrice lasciata in funzione all’ultimo piano di un condominio in via Adamello. Nessun ferito. I Vigili del fuoco hanno domato le fiamme e messo in sicurezza gli ambienti invasi dal fumo.
Le auto e un camioncino danneggiati erano parcheggiati lungo la strada regionale per Pila, non lontano dall’ufficio postale. Il sindaco Martinet: “un atto vandalico che grida giustizia, chi avesse visto o sentito contatti la polizia locale”.
Il sostituto pg Avenati Bassi ha chiesto quattro anni e due mesi di reclusione per l’imprenditore Gerardo Cuomo e cinque anni per l’ex manager Finaosta Gabriele Accornero. Invariate tutte le altre richieste. Prossima udienza il 18 giugno.
Le strutture sono all’interno dell’azienda agricola “Au potager de grand mère”, dei fratelli Mattia Nicoletta, sindaco del paese, e Alessio Nicoletta, presidente di Coldiretti Valle d’Aosta, entrambi indagati dalla Procura per la violazione delle norme edilizie.
Alle 16.30 i corpi dei due sciatori morti sotto una valanga sul versante francese del Monte Bianco saranno al cimitero. Mercoledì 26, invece, i funerali: a Brusson alle 10 per Letey, alle 15.30 nelle Marche per Canavari.
La donna, Marilena Teghillo, nata a Gressoney-Saint-Jean, viveva a Lugnacco, nel torinese, ma aveva continuato a frequentare il comune natio, in Valle. E’ precipitata in un burrone in Valchiusella alla guida di un Suv.
Due adolescenti hanno riferito agli inquirenti un quadro di maltrattamenti che si protraeva da tempo. La vicenda è venuta a galla dopo l’intervento dei Carabinieri una notte in cui i ragazzi erano fuggiti di casa a seguito di una lite.
L’avvocato Murone ha depositato, negli scorsi giorni, l’istanza per ottenere la revoca della misura cautelare scattata nei confronti di Maria Rita Bagalà, agli arresti domiciliari dallo scorso 3 maggio per concorso esterno in associazione di tipo mafioso.
Alessandro Letey (31 anni) e Alfredo Canavari (49) erano conosciuti nel mondo dello sci estremo valdostano. Il distacco, di proporzioni “eccezionali”, li ha travolti sul col de l’Aiguille Verte (3.600 metri), sul versante francese del Monte Bianco.
L’uomo ha rischiato di scontrarsi con l’auto dei Carabinieri, che sopraggiungeva in direzione opposta alla sua, sulla strada regionale di Torgnon. Da subito, mostrava evidenti segni di alterazione.
E’ accaduto ieri, mercoledì 19 maggio, sul versante francese della montagna. Entrambe le vittime, di 23 e 61 anni, erano della vallata di Chamonix. Il PGHM avverte: “ci sono quantità enormi di neve”.
Il Tribunale ha fissato l’appuntamento che potrebbe dare il via alla seconda procedura concordataria intrapresa dalla Casa da gioco. Il dato definitivo dell’adesione dei creditori alla nuova proposta sfiora il 92%.