Confermata oggi, lunedì 26 aprile, dai giudici di secondo grado la sentenza impugnata dalla Procura di Aosta, che stabiliva l’assoluzione dell’ex presidente Rollandin, del già assessore Perron e dell’economista Lévêque.
Il giudice ha ritenuto colpevole il 36enne colombiano, residente in provincia di Varese, accusato del tentato omicidio di un 55enne svizzero, avvenuto lo scorso 19 ottobre a Saint-Christophe, nel parcheggio degli uffici regionali.
Si tratta di una ragazza ed un ragazzo di nazionalità svizzera, che stavano affrontando l’uscita con un gruppo di amici. A quanto ricostruito dal Sav e dal Sagf, la ragazza procedeva slegata ed è caduta nel ghiaccio. Lui è stato calato all’interno nell’idea di recuperarla.
L’uomo, un 29enne, era partito da solo dal rifugio di Valsorey (3.030 metri), diretto in vetta. Durante l’ascensione del ghiacciaio del Meitin è scivolato e caduto. L’incidente alle 7.15 di oggi, sabato 24 aprile.
L’incidente attorno alle 15.15 di oggi, sul monte de la Saxe, sopra il rifugio Bertone, sul lato della val Sapin, a circa 2.300 metri di quota. L’uomo, recuperato in elicottero, è stato trasportato al “Parini”.
A finire indagato era stato l’ex sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi. La decisione del giudice Colazingari giunge a seguito dell’opposizione dei figli delle due vittime del fenomeno meteorologico del 6 agosto 2018.
Si è tenuto nella mattinata di oggi, venerdì 23 aprile, in videoconferenza, l’interrogatorio di garanzia dell’uomo arrestato perché sospettato del delitto commesso sabato scorso ad Aosta.
All’indomani dell’arresto di Gabriel Falloni, 35enne “gravemente indiziato” dell’omicidio di Raluca Elena Serban, in Questura “srotolano” il film delle “84 ore di fuoco”, vissute tra la Valle d’Aosta e la Liguria.
L’uomo, Gabriel Falloni, in Valle da tempo, risultava essersi allontanato repentinamente dalla regione domenica mattina, dopo i primi articoli sull’omicidio della donna trovata senza vita in un alloggio di Aosta.
Massimo riserbo degli inquirenti, in ore che appaiono cruciali per la soluzione del caso legato alla morte di Raluca Elena Serban, donna di origini romene trovata domenica 18 aprile in un palazzo di Aosta, con la gola tagliata.
Per il Tribunale Amministrativo Regionale niente cerimonia in presenza di inaugurazione dell’anno giudiziario, ma i dati sull’attività sono nella relazione realizzata dal presidente Silvia La Guardia per l’occasione.
La norma, impugnata dallo Stato, era stata approvata nel febbraio 2020 dal Consiglio Valle per rispondere alle preoccupazioni di cittadini e comitati sulla discarica di Chalamy ad Issogne. I primi commenti politici alla sentenza
Il candidato alla selezione straordinaria in corso si è rivolto al Tar, impugnando gli atti della procedura. Per i giudici, la Regione “in accordo con i competenti uffici ministeriali” dovrà “porre in essere quanto necessario” per il recupero del test.
La Squadra Mobile, da domenica, indaga sulla morte di Raluca Elena Serban, 32enne trovata morta in un alloggio di Aosta con una profonda ferita alla gola. L'autopsia della vittima verrà condotta congiuntamente con la Polizia scientifica.
Disposta anche, nei confronti del ristoratore, la sorveglianza speciale per quattro anni. Le misure proposte dalla Direzione Investigativa Antimafia ed accolte dal Tribunale di Torino, con un decreto depositato la settimana scorsa.
Continuano le indagini della Squadra Mobile e della Procura sull’omicidio della 32enne di origini romene scoperto nella mattinata di ieri, domenica 18 aprile, in un condominio di viale dei Partigiani ad Aosta.