Si è concluso ieri, a Cervinia (Valtournenche), con un esame durato tre giorni, l’iter formativo della durata di due anni. Cani e conduttori hanno conseguito il brevetto per l’operatività nella ricerca in valanga.
L'impugnativa decisa ieri nel Consiglio dei Ministri. Il senatore Lanièce non ha preso parte al voto di fiducia chiesto dall’Esecutivo sulla modifica del decreto sicurezza. "Esercitare la nostra Autonomia non è un vezzo fine a se stesso, ma uno strumento per noi irrinunciabile"
E' accaduto attorno alle 20 di oggi, venerdì 18 dicembre. A scontrarsi sono state tre auto. Le condizioni dei coinvolti non appaiono preoccupanti. Sul posto, oltre alle ambulanze, Carabinieri e Vigili del fuoco.
Il decreto della presidente del Tribunale Amministrativo è di ieri, giovedì 17 dicembre. Il rischio, vi si legge, è di creare “non solo negli esercenti, ma anche nella cittadinanza, situazioni di crescente sconcerto”.
I fatti, nella notte, ad Aosta. L'uomo ha tentato di convincere i Carabinieri che la donna se n'era andata dopo un litigio, comunque risolto, ma lei si era chiusa nell'armadio.
L'episodio risale allo scorso 26 novembre. La donna, che ha sporto querela nei confronti del 50enne Lucio Trucco sostenendo di essere stata picchiata, ha pubblicato su un social alcune immagini di volto ed occhi tumefatti.
L'azione revocatoria chiesta dalla Procura regionale, nell'ambito del procedimento sui 140 milioni di finanziamenti al Casinò, nei confronti dei consiglieri regionali (ex ed in carica) Fosson, Isabellon, Restano e Rollandin, è stata accordata in appello.
Sentiti nell’udienza di oggi, mercoledì 16 dicembre, gli esperti capitanati da Enrico Laghi, che hanno esaminato i bilanci 2011-2017 della Casa da gioco. La maxi-perizia richiesta dalla Procura nelle indagini per bancarotta fraudolenta.
Non avendo chiesto riti alternativi, gli imputati sono stati rinviati a giudizio dal Gup Colazingari. Fissata al 5 maggio l’udienza in cui dovranno comparire. I “pacchi”, che fruttarono circa 100mila euro, nell’estate 2016.
Si tratta di un atto dovuto da parte della Dda di Torino, conseguente alla trasmissione degli atti della sentenza del processo “Geenna”, attuata dal Tribunale di Aosta, con la segnalazione di “indizi del reato” a carico dei tre politici.
Si tratta dell'ex dirigente del Casinò Walter Romeo, dei fratelli Daniele e Luciano Cordì e di Pasqualina Macrì. I profili di reticenza, omertà e mendacità nelle loro testimonianze sono stati segnalati alla Procura dal Tribunale.
La Procura di Aosta ha concluso le indagini che hanno riguardato l’attività amministrativa nei due comuni interessati dall’accesso antimafia seguito all’inchiesta “Geenna” della Dda di Torino. Oltre una ventina le posizioni esaminate, 5 indagati a Saint-Pierre.
L'uomo, cittadino del Pakistan, ha esibito un passaporto elettronico del Regno Unito risultato falsificato. Estraneo ai fatti il conducente dell'auto, cittadino francese, dal momento che il viaggio era stato condiviso tramite la piattaforma BlaBlaCar.
I giudici del Tribunale di Aosta, nel motivare le condanne inflitte lo scorso 16 settembre, trasmettono gli atti processuali alla Dda a carico di Renzo Testolin, Laurent Viérin e Luca Bianchi, al fine di valutare l'ipotesi di concorso esterno nell'associazione mafiosa.