La Procura ha chiuso l’inchiesta “Undertaker”, che coinvolge l’impresario funebre Ennio Max Carlo Théodule e due operatori delle camere mortuarie, Valter Chenal e Michel Agostino. Il secondo deve rispondere di spaccio e assenteismo.
L’incidente risale al pomeriggio di ieri, martedì 14. I due avevano compiuto l’ascensione del Mont Maudit, stavano scendendo e, mentre il maltempo imperversava sulla zona, sono precipitati dalla cresta Kuffner.
Il primo cittadino Camillo Rosset deve rispondere di abuso d’ufficio per due delibere sul padiglione “La dolce vita”. In concorso con Ubaldo Cerisey gli sono poi contestate false attestazioni in dodici atti.
Si tratta di Alberto Broglio, che vive nello stesso stabile in cui è avvenuto il ritrovamento del corpo del 48enne Emanuele Sella. Per gli inquirenti, avrebbe spruzzato del profumo per non far scoprire la salma.
La scomparsa dei ragazzi, lei 16 anni, lui 17, era stata denunciata. Capito che le loro tracce portavano ad Aosta, i Carabinieri hanno attuato dei servizi mirati e li hanno rintracciati vicino all’ospedale.
Non avendo chiesto riti alternativi in udienza preliminare affronteranno il dibattimento ordinario al Tribunale di Palmi. Prima udienza il prossimo 9 settembre. Per gli altri, discussione dal 21 settembre dinanzi al Gup di Reggio Calabria.
In diciannove avevano depositato un ricorso in cui chiedevano circa un milione e 500mila euro per il rischio nei voli degli ultimi anni. L’avvocato dell’Usl: le ore di lavoro come dipendenti sono state retribuite.
A finire in manette, al Traforo del Monte Bianco, sono stati padre e figlio, connazionali dei passeggeri delle due auto di cui erano alla guida. Il più giovane è stato anche denunciato per il porto di un manganello telescopico in metallo.
Il locale di via Chambéry ha impugnato, dinanzi ai giudici dell’appello amministrativo, la sentenza con cui il Tar della Valle d’Aosta ha confermato il provvedimento del Questore. La discussione nel merito fissata per il 30 luglio.
Due erano bloccati sulla Cresta dell’Innominata e altri due alla Punta Whimper alle Grandes Jorasses. Hanno avuto problemi con i materiali e, visitati dal medico dell’elisoccorso, non hanno avuto bisogno di intervento sanitario.
L'uomo, uno svizzero di 40 anni, è stato trasferito al pronto soccorso del Parini di Aosta dove si trova ora in fase di diagnosi. Le sue condizioni non destano preoccupazione.
L’udienza di oggi, tenuta nell’aula bunker delle Vallette di Torino, ha visto in evidenza le testimonianze di tre collaboratori di giustizia. Tutti hanno confermato il radicamento criminale calabrese nella regione.
Nell’udienza di domani, sabato 11 luglio, nell’aula bunker del carcere di Torino, sono previste sette testimonianze: tre ex affiliati alla ‘ndrangheta che hanno scelto lo Stato, tre co-imputati nel filone torinese del procedimento e un ex sindaco di San Giorgio Morgeto.
Come si è arrivati al “blitz” scattato ieri? Il “prologo” è nelle indagini avviate dalla Procura di Aosta, nel maggio 2019, su un abuso edilizio e sull’abbandono di fresato di asfalto a carico della famiglia Berger.
Dopo la sentenza della Corte d'Appello di Torino la Casinò de la Vallée scrive in una nota: "Le determinazioni che verranno assunte nei prossimi giorni terranno conto del fatto che la società risanata sta producendo risultati più che soddisfacenti e che il piano industriale e la proposta concordataria sono stati già per buona parte eseguiti”.
La Casa da gioco, secondo la sentenza dei magistrati torinesi, non doveva essere ammessa alla procedura, per essersi vista respingere dal Tribunale (visto il mancato deposito del bilancio 2017) una prima richiesta concordataria.