L’uomo, Osvaldo Garin, aveva 75 anni. L’incidente è avvenuto in mattinata, a Villanova d’Albenga (Savona), lungo la strada provinciale 453. Violento l'impatto: l’uomo è morto nel tragitto verso l’ospedale.
L’udienza in corso oggi, giovedì 2 luglio, è dedicata interamente ai testimoni citati dai difensori del ristoratore in carcere dal 23 gennaio 2019, accusato di essere al vertice della “locale” di ‘ndrangheta emersa dall’inchiesta.
L’ex assessore regionale è stato sentito come testimone difensivo nell’udienza di oggi sulla serata del 31 gennaio 2012, quando a “La Rotonda” diversi politici valdostani e calabresi si trovarono allo stesso tavolo.
L’aostano, 68 anni, pluricampione italiano di palloni aerostatici, è deceduto a seguito di un malore che lo ha colpito durante un’escursione alla Becca di Viou, sopra Saint-Christophe. Vano il tentativo di trasportarlo in ospedale.
E’ successo nell’udienza di oggi, mercoledì 1° luglio, quando il pm Castellani ha citato due allegati della relazione della Commissione di accesso antimafia insediatasi in comune nel 2019. Opere assegnate nel 2011, per quasi 8mila euro.
L'uomo, 52 anni, stava verificando la pressione della gomma di un carrello, che è improvvisamente esplosa, scagliandogli addosso il cerchione metallico. La prognosi, dopo i controlli al “Parini”, dove è ricoverato, è di 30 giorni.
L’uomo, di origini nord-africane, è stato individuato dalla Polizia a casa di una donna che, nel 2018, aveva aggredito con delle forbici. Per quei fatti era stato condannato a 4 anni di reclusione, poi ridotti in appello.
L’udienza di secondo grado, conclusasi oggi al Palazzo di giustizia di Torino, ha visto una riduzione della pena comminata all’uomo, scesa a 10 anni. Al Tribunale di Aosta, nel giugno 2019, gliene erano stati inflitti 17.
Le verifiche riguarderanno, in particolare, il rispetto dei limiti di velocità, le condizioni dei conducenti e il contrasto delle violazioni nell’uso dei telefonini. Attenzione anche all’assicurazione obbligatoria dei veicoli.
È successo a Verrès, lo scorso 19 giugno. I Carabinieri, dagli accertamenti condotti, sono risaliti a Elena Zoltan e Vinetu Rostas, cittadini romeni senza fissa dimora in Italia, già denunciati per episodi analoghi.
Dopo una domenica passata a mettere in sicurezza l’area dal rischio di ulteriori crolli, i tecnici del Sav e i militari della Guardia di finanza hanno scavato nella stretta fessura di ghiaccio per riportare in superficie la vittima dell’incidente di sabato.
L’episodio risale allo scorso 31 maggio: erano spariti generi alimentari e contanti. Il monitoraggio dei militari si era intensificato dopo gli episodi di minacce ad insegnanti dell’Isiltp. In tre attività investigative, denunciati in tutto dodici ragazzi.
La Procura ha fatto bloccare circa 5mila pezzi, che erano in vendita in un ipermercato aostano, a carico del quale non sono però emerse responsabilità. Approfondimenti in corso sull’importatore bolognese dei dispositivi.
Chiusa, dall’anatomo-patologo cui era stata affidata, l’autopsia sulla bimba morta al “Regina Margherita” di Torino, dopo quattro visite al “Beauregard” di Saint-Christophe. Per i fatti, restano indagati quattro pediatri.
I magistrati amministrativi si sono pronunciati sul ricorso presentato dalla società che gestisce il locale di via Chambéry, ad Aosta. La licenza era stata revocata il 23 settembre 2019, assieme ad altre sei sale.
A deciderlo il Tribunale amministrativo regionale, che ha respinto i ricorsi attraverso i quali le società che gestiscono la tratta Quincinetto-Aosta e Aosta-Monte Bianco della A5 chiedevano l’incremento delle tariffe per quest’anno.