Nelle deposizioni delle persone citate dall'accusa sono stati ripercorsi alcuni degli episodi che, secondo la Dda di Torino e i Carabinieri, dimostrano gli elementi fondanti della locale di ‘ndrangheta per cui sono alla sbarra in cinque.
Stando al bollettino quotidiano emanato dall’Unità di crisi regionale i positivi attuali scendono ancora, e ad oggi sono venti, sette in meno di ieri. Tre i nuovi guariti, mentre i tamponi in attesa si abbassano a 86.
Oggi, dopo lo scontro tra difese e accusa sull’indisponibilità delle trascrizioni delle intercettazioni, sono stati sentiti i primi protagonisti dei fatti per cui il pm Castellani accusa i presunti componenti della “locale” di ‘ndrangheta aostana.
L’avvocato Claudio Soro ha presentato un'eccezione, cui si sono associati tutti gli altri difensori, legata all’attuale indisponibilità delle trascrizioni delle conversazioni captate durante le indagini. Il collegio difensivo la ha respinta.
La Procura regionale contabile vuole verificare l’esistenza di un possibile danno erariale riferito alla sede di rappresentanza della Regione nella capitale francese. Acquisita documentazione dalla Guardia di finanza negli uffici di Finaosta.
Per la Procura, le conversazioni intercettate durante le indagini che hanno visto finire ai domiciliari Remo Domaine e Flavio Petitjacques sono emblematiche della “società di fatto” nata tra i due per realizzare una centralina idroelettrica.
Per la Procura, il primo cittadino non si è astenuto dal votare due delibere riguardanti la struttura, di proprietà dell’ex consigliere Paolo Contoz, suo cugino primo. A Rosset contestato anche il falso, in concorso con il segretario comunale Cerisey.
Indagine Pusher Street della Guardia di Finanza. Documentate oltre 200 cessioni di droga, anche a minorenni. Agli arresti domiciliari sono finiti Sebastijan Ajrizov e Tarik Bouzerda. Per altri cinque è scattato il divieto di dimora nel Comune di Aosta.
Per la Procura, Remo Domaine (51 anni) e Flavio Petitjacques (44, anche assessore al comune di Bionaz) avevano stretto un “patto corruttivo” legato alla realizzazione di una centralina idroelettrica nel paese.
I dati del bollettino dell'Unità di crisi evidenziano anche un nuovo guarito che porta il numero complessivo a 1.012. Scendono a 35 i positivi attuali, mentre i ricoverati al "Parini", nel reparto Covid, salgono di uno e arrivano a 7.
Il Presidente della Regione e il Coordinatore dell’emergenza sanitaria sono stati indagati per le dichiarazioni rese a febbraio, definendo la Valle “destinazione ideale e sicura”. Chiesta l’archiviazione del fascicolo, ma il pm parla di frasi “potenzialmente pericolose per la salute pubblica”.
L'ordinanza con cui il Gip Colazingari ha disposto le misure cautelari a carico dell'allevatore Ettore Capelloni di Gottolengo (Brescia), ripercorre i contributi ottenuti anno dopo anno e le modalità di conduzione dei pascoli in Valle.
Come ieri, il bollettino dell'Unità di crisi segnala due nuovi contagiati, su 46 tamponi effettuati. Due anche i nuovi guariti, che arrivano così a 1.011. Scendono a sei i degenti nel reparto Covid "Parini".
L'uomo, Ettore Capelloni di Gottolengo (Brescia), è stato sottoposto ad obbligo di dimora e divieto d'esercizio d'impresa nel settore agricolo, per sei mesi. E' accusato di truffa aggravata e induzione al falso.