L'incidente è avvenuto lungo la strada statale 26 poco prima di mezzogiorno di oggi, sabato 30 maggio. Il pedone è nel reparto di Ortopedia e traumatologia del “Parini”, con una prognosi di 35 giorni.
Sono 62 i positivi attuali, 4 in meno di ieri, mentre i ricoverati complessivi – dopo la chiusura del reparto all’Isav di Saint-Pierre – sono invece 12. Secondo i parametri dell’Istituto Superiore di Sanità per la Valle d’Aosta il valore dell’indice di contagio scende dall’1.06 allo 0.8.
Si tratta di Omar Atioui, già finito in manette in passato per rapina ed accusato di detenzione ai fini di spaccio. Sequestrati, nella perquisizione domiciliare, 833 grammi di Marijuana e 1.900 euro in contanti.
La contestazione è di truffa. Secondo le indagini dei Carabinieri, dopo aver pubblicato un annuncio su un social, si è fatta accreditare 100 euro di caparra da un interessato, ma l’alloggio non esisteva.
Il giudice monocratico D’Abrusco ha dato atto, in sentenza, dell’avvenuto versamento della somma dovuta, 1.210mila euro, all’Agenzia delle Entrate. Tale adempimento fa scattare la non punibilità del reato contestato.
Si tratta di un 84enne residente nel paese ove si era verificato l’incidente, Saint-Pierre, denunciato per lesioni stradali personali gravi. I Carabinieri sono arrivati a lui attraverso testimonianze ed immagini della videosorveglianza.
Si tratta del legale rappresentante della “Vivenda Spa”, nonché del vice-direttore del centro cottura situato ad Arnad, dove lo scorso novembre i Carabinieri del Nas avevano sequestrato alimentari dando il via all’indagine.
Gli inquirenti ritengono esistere il “fumus” dei reati ipotizzati, inquinamento ambientale e gestione illecita del sito, per cui sono indagati in quattro. Del provvedimento, adottato in via d'urgenza dalla Procura, è stata chiesta la convalida al Gip.
A seguito di un esposto su presunte criticità nella gestione dell’emergenza da Covid-19 e nelle forniture di dispositivi protettivi al personale. L’accesso dei Carabinieri rientra nel fascicolo relativo alle situazioni di varie strutture nella regione aperto dal pm Pizzato.
Le 157 pagine dell’ordinanza del Gip Colazingari, che ha fatto scattare il blitz eseguito ieri dalla Guardia di finanza, sono fitte delle conversazioni che disvelano la “rete” capeggiata da Giuseppe Nirta per lo smercio di droga.
Il “blitz” antidroga della Guardia di finanza scattato all’alba di oggi, martedì 26 maggio, ha portato a dieci il conto degli arresti per spaccio di cocaina ed eroina. Lo stupefacente arrivava direttamente dalla Calabria.
La Guardia di finanza sta eseguendo i fermi dall'alba, tra la nostra regione, il Piemonte e la Calabria. Effettuate anche una ventina di perquisizioni domiciliari. Le indagini iniziate lo scorso gennaio.
Proseguono, al Tribunale di Reggio Calabria, le udienze sullo scontro tra la cosca Facchineri di Cittanova e la “locale” di San Giorgio Morgeto, clan con proiezioni ed interessi in Valle d'Aosta. Esaminate anche alcune eccezioni difensive.
L'incidente è avvenuto nella mattinata di oggi, lunedì 25 maggio, a Saint-Pierre, in frazione Praximond. La donna è in rianimazione, in prognosi riservata. La bambina di un anno ricoverata in pediatria.
Dai dati diffusi nel consueto bollettino in Valle d’Aosta si registra un solo caso positivo in più sulle 177 persone testate nelle ultime 24 ore. Salgono di 8 le persone guarite mentre sono 23 le persone ricoverate, una in terapia intensiva.