Il consigliere sospeso Marco Sorbara e l’ex assessore di Saint-Pierre Monica Carcea sono arrivati a piedi. Un cenno di saluto dal primo. Passata quasi inosservata la seconda, con i capelli tinti e raccolti. Tradotti dalla penitenziaria gli altri tre imputati.
La prima udienza è in programma per le 9.30 di domani, mercoledì 3 giugno. Cinque gli imputati, ampiamente oltre 150 i testimoni. Due udienze a settimana, che potrebbero divenire tre. Sentenza non prima di un paio di mesi.
Il numero delle vittime, 143, non aumenta dallo scorso 17 maggio. Scendono ancora i ricoverati che ad oggi sono 11, con la Terapia intensiva Covid che resta vuota. 997 i guariti.
L'uomo, un cinquantenne residente nella “plaine”, nelle immagini dentro l'edificio è a volto coperto, ma le telecamere del comune hanno ripreso il suo arrivo sul luogo. L'immatricolazione del mezzo usato ha condotto alla sua identità.
L'incidente si è verificato ieri, domenica 31 maggio, sul Mont-Blanc du Tacul, sul versante francese del massiccio. L'atleta procedeva con un amico (rimasto solo leggermente ferito) lungo il “Couloir Gervasutti” ed improvvisamente è precipitato per 700 metri.
L'incidente è avvenuto lungo la strada statale 26 poco prima di mezzogiorno di oggi, sabato 30 maggio. Il pedone è nel reparto di Ortopedia e traumatologia del “Parini”, con una prognosi di 35 giorni.
Sono 62 i positivi attuali, 4 in meno di ieri, mentre i ricoverati complessivi – dopo la chiusura del reparto all’Isav di Saint-Pierre – sono invece 12. Secondo i parametri dell’Istituto Superiore di Sanità per la Valle d’Aosta il valore dell’indice di contagio scende dall’1.06 allo 0.8.
Si tratta di Omar Atioui, già finito in manette in passato per rapina ed accusato di detenzione ai fini di spaccio. Sequestrati, nella perquisizione domiciliare, 833 grammi di Marijuana e 1.900 euro in contanti.
La contestazione è di truffa. Secondo le indagini dei Carabinieri, dopo aver pubblicato un annuncio su un social, si è fatta accreditare 100 euro di caparra da un interessato, ma l’alloggio non esisteva.
Il giudice monocratico D’Abrusco ha dato atto, in sentenza, dell’avvenuto versamento della somma dovuta, 1.210mila euro, all’Agenzia delle Entrate. Tale adempimento fa scattare la non punibilità del reato contestato.
Si tratta di un 84enne residente nel paese ove si era verificato l’incidente, Saint-Pierre, denunciato per lesioni stradali personali gravi. I Carabinieri sono arrivati a lui attraverso testimonianze ed immagini della videosorveglianza.
Si tratta del legale rappresentante della “Vivenda Spa”, nonché del vice-direttore del centro cottura situato ad Arnad, dove lo scorso novembre i Carabinieri del Nas avevano sequestrato alimentari dando il via all’indagine.
Gli inquirenti ritengono esistere il “fumus” dei reati ipotizzati, inquinamento ambientale e gestione illecita del sito, per cui sono indagati in quattro. Del provvedimento, adottato in via d'urgenza dalla Procura, è stata chiesta la convalida al Gip.
A seguito di un esposto su presunte criticità nella gestione dell’emergenza da Covid-19 e nelle forniture di dispositivi protettivi al personale. L’accesso dei Carabinieri rientra nel fascicolo relativo alle situazioni di varie strutture nella regione aperto dal pm Pizzato.
Le 157 pagine dell’ordinanza del Gip Colazingari, che ha fatto scattare il blitz eseguito ieri dalla Guardia di finanza, sono fitte delle conversazioni che disvelano la “rete” capeggiata da Giuseppe Nirta per lo smercio di droga.