Per la Procura, Remo Domaine (51 anni) e Flavio Petitjacques (44, anche assessore al comune di Bionaz) avevano stretto un “patto corruttivo” legato alla realizzazione di una centralina idroelettrica nel paese.
I dati del bollettino dell'Unità di crisi evidenziano anche un nuovo guarito che porta il numero complessivo a 1.012. Scendono a 35 i positivi attuali, mentre i ricoverati al "Parini", nel reparto Covid, salgono di uno e arrivano a 7.
Il Presidente della Regione e il Coordinatore dell’emergenza sanitaria sono stati indagati per le dichiarazioni rese a febbraio, definendo la Valle “destinazione ideale e sicura”. Chiesta l’archiviazione del fascicolo, ma il pm parla di frasi “potenzialmente pericolose per la salute pubblica”.
L'ordinanza con cui il Gip Colazingari ha disposto le misure cautelari a carico dell'allevatore Ettore Capelloni di Gottolengo (Brescia), ripercorre i contributi ottenuti anno dopo anno e le modalità di conduzione dei pascoli in Valle.
Come ieri, il bollettino dell'Unità di crisi segnala due nuovi contagiati, su 46 tamponi effettuati. Due anche i nuovi guariti, che arrivano così a 1.011. Scendono a sei i degenti nel reparto Covid "Parini".
L'uomo, Ettore Capelloni di Gottolengo (Brescia), è stato sottoposto ad obbligo di dimora e divieto d'esercizio d'impresa nel settore agricolo, per sei mesi. E' accusato di truffa aggravata e induzione al falso.
Il dato emerge dal bollettino quotidiano dell’Unità di crisi regionale, che fa segnare il primo decesso - una donna - dal 17 maggio scorso. I ricoverati al "Parini", nel reparto Covid, scendono a sette.
Diversi gli episodi segnalati ultimamente in città, soprattutto sui social network. Sulle macchine in sosta, sfondati i finestrini, divelti specchietti in serie e rovinate le fiancate con un liquido corrosivo.
Tre i nuovi guariti, i ricoverati - nessuno in Terapia intensiva - restano 9. Per la Valle d’Aosta, l’indice R(t), ovvero l’indice di contagio calcolato dall’Istituto Superiore di Sanità negli ultimi 14 giorni, scende ulteriormente allo 0.47.
L’anniversario dell’Arma non ha potuto avere luogo in forma pubblica, a causa dell’emergenza sanitaria, ma una corona alla memoria dei caduti è stata deposta al comando del Gruppo Aosta. Diffusi i dati sull’attività negli ultimi 12 mesi.
L’uomo, cui vengono contestati i maltrattamenti ad animale, si è giustificato dicendo che la bestiola gli aveva rovinato l’aiuola. Il cane è stato sequestrato e si è ripreso: si trova in custodia giudiziale al canile regionale.
Sfilati in aula oggi diversi investigatori dei Carabinieri che hanno approfondito gli accertamenti condotti a carico dei cinque imputati, accusati di aver partecipato (o concorso esternamente) in una "locale" di 'ndrangheta.
La mattinata è stata caratterizzata dalle deposizioni di alcuni investigatori dell’Arma dei Carabinieri, che hanno ripercorso l’attività svolta, a partire dal rapporto con la politica in occasione delle ultime elezioni regionali.
Ripreso, in Tribunale, il processo sull’esistenza di una cellula ndranghetista ad Aosta. Il primo testimone, un sottufficiale dei Carabinieri, sta riassumendo l’inchiesta “Egomnia” sulle regionali 2018.
Ripercorsa, nella prima testimonianza, l’attività inquirente degli ultimi vent’anni sulla presenza della ‘ndrangheta in Valle. Quindi, in aula hanno iniziato a deporre i Carabinieri del Reparto Operativo che hanno condotto l'inchiesta.
Dopo le questioni procedurali, il dibattimento è entrato nel vivo. Un ex sottufficiale dei Carabinieri ha ripercorso tutte le indagini svolte in materia di infiltrazioni del crimine organizzato in Valle, che trovano culmine in Geenna.