Per la Procura, le conversazioni intercettate durante le indagini che hanno visto finire ai domiciliari Remo Domaine e Flavio Petitjacques sono emblematiche della “società di fatto” nata tra i due per realizzare una centralina idroelettrica.
Per la Procura, il primo cittadino non si è astenuto dal votare due delibere riguardanti la struttura, di proprietà dell’ex consigliere Paolo Contoz, suo cugino primo. A Rosset contestato anche il falso, in concorso con il segretario comunale Cerisey.
Indagine Pusher Street della Guardia di Finanza. Documentate oltre 200 cessioni di droga, anche a minorenni. Agli arresti domiciliari sono finiti Sebastijan Ajrizov e Tarik Bouzerda. Per altri cinque è scattato il divieto di dimora nel Comune di Aosta.
Per la Procura, Remo Domaine (51 anni) e Flavio Petitjacques (44, anche assessore al comune di Bionaz) avevano stretto un “patto corruttivo” legato alla realizzazione di una centralina idroelettrica nel paese.
I dati del bollettino dell'Unità di crisi evidenziano anche un nuovo guarito che porta il numero complessivo a 1.012. Scendono a 35 i positivi attuali, mentre i ricoverati al "Parini", nel reparto Covid, salgono di uno e arrivano a 7.
Il Presidente della Regione e il Coordinatore dell’emergenza sanitaria sono stati indagati per le dichiarazioni rese a febbraio, definendo la Valle “destinazione ideale e sicura”. Chiesta l’archiviazione del fascicolo, ma il pm parla di frasi “potenzialmente pericolose per la salute pubblica”.
L'ordinanza con cui il Gip Colazingari ha disposto le misure cautelari a carico dell'allevatore Ettore Capelloni di Gottolengo (Brescia), ripercorre i contributi ottenuti anno dopo anno e le modalità di conduzione dei pascoli in Valle.
Come ieri, il bollettino dell'Unità di crisi segnala due nuovi contagiati, su 46 tamponi effettuati. Due anche i nuovi guariti, che arrivano così a 1.011. Scendono a sei i degenti nel reparto Covid "Parini".
L'uomo, Ettore Capelloni di Gottolengo (Brescia), è stato sottoposto ad obbligo di dimora e divieto d'esercizio d'impresa nel settore agricolo, per sei mesi. E' accusato di truffa aggravata e induzione al falso.
Il dato emerge dal bollettino quotidiano dell’Unità di crisi regionale, che fa segnare il primo decesso - una donna - dal 17 maggio scorso. I ricoverati al "Parini", nel reparto Covid, scendono a sette.
Diversi gli episodi segnalati ultimamente in città, soprattutto sui social network. Sulle macchine in sosta, sfondati i finestrini, divelti specchietti in serie e rovinate le fiancate con un liquido corrosivo.
Tre i nuovi guariti, i ricoverati - nessuno in Terapia intensiva - restano 9. Per la Valle d’Aosta, l’indice R(t), ovvero l’indice di contagio calcolato dall’Istituto Superiore di Sanità negli ultimi 14 giorni, scende ulteriormente allo 0.47.
L’anniversario dell’Arma non ha potuto avere luogo in forma pubblica, a causa dell’emergenza sanitaria, ma una corona alla memoria dei caduti è stata deposta al comando del Gruppo Aosta. Diffusi i dati sull’attività negli ultimi 12 mesi.
L’uomo, cui vengono contestati i maltrattamenti ad animale, si è giustificato dicendo che la bestiola gli aveva rovinato l’aiuola. Il cane è stato sequestrato e si è ripreso: si trova in custodia giudiziale al canile regionale.
Sfilati in aula oggi diversi investigatori dei Carabinieri che hanno approfondito gli accertamenti condotti a carico dei cinque imputati, accusati di aver partecipato (o concorso esternamente) in una "locale" di 'ndrangheta.
La mattinata è stata caratterizzata dalle deposizioni di alcuni investigatori dell’Arma dei Carabinieri, che hanno ripercorso l’attività svolta, a partire dal rapporto con la politica in occasione delle ultime elezioni regionali.