Il locale è stato controllato dai Carabinieri del Nas, nell'ambito delle verifiche sul rispetto delle norme imposte agli esercizi pubblici dai decreti sull'emergenza Covid-19.
Un operatore sanitario del “Parini” racconta quel giorno della scorsa settimana, quando dei colpi di tosse hanno insospettito sulle condizioni dell'uomo che doveva affrontare una rinoplastica.
Il giovane, classe 1981, è stato fermato sabato 14 e domenica 15 marzo. In entrambi i casi ha offerto ai Carabinieri motivazioni non valide rispetto agli spostamenti resi possibili dal decreto #iorestoacasa.
Accolta la richiesta di pena avanzata dal pm Menichetti. L'impresario dovrà anche risarcire le parti civili (mogli e figli del commerciante) e pagare una provvisionale di 100mila euro a favore di ciascun danneggiato.
L'uomo non aveva comunicato ai sanitari tosse e bruciore agli occhi, presentati da qualche giorno. Il rialzo della temperatura notato dall'anestesista in fase pre-operatoria ha condotto a sottoporlo a tampone, risultato positivo.
Dei positivi, in sei sono in condizioni critiche e pertanto ricoverate in rianimazione. 89 i tamponi in attesa. 1398 le persone per le quali i sindaci hanno predisposto un’ordinanza per “isolamento domiciliare precauzionale.
Oltre alle ragioni dell'uscita, dovrà essere espressamente autodichiarato di non essere sottoposti a divieto di mobilità domestica, perché in quarantena, o risultati positivi al virus Covid-19.
E' accaduto nella Valtournenche. Si tratta di un trentenne residente fuori Valle. L'ipotesi di reato nei suoi confronti è di epidemia colposa, che prevede pena fino a 12 anni di carcere.
Oggi è circolata una registrazione su un presunto contingentamento dei supermercati, con verifiche mirate a “beccare” chi si reca a fare la spesa più volte nella settimana. Uscire per acquistare alimentari è consentito, ma il buon senso non va abbandonato.
Fra i ricoverati cinque si trovano in rianimazione. Sono 1061 le persone per le quali i sindaci hanno predisposto un’ordinanza per “isolamento domiciliare precauzionale”.
I presidenti delle due associazioni sottolineano quanto sia importante, con l'emergenza Covid-19 in corso, ed il maggior carico per le strutture sanitarie, che il flusso di donazioni prosegua. Uscire per donare è attività consentita.
“Dopo un episodio febbrile lieve - si legge in una nota della Regione -, è stato sottoposto a ‘tampone’. L'esame è risultato positivo". Pescarmona è stato posto in isolamento domiciliare, le sue condizioni cliniche, al momento, non destano preoccupazione.