Arrivati a lavoro nella mattinata di oggi, giovedì 27 febbraio, i dipendenti hanno segnalato il mammifero nei sotterranei di piazza Deffeyes. Recuperato, è stato condotto al Centro recupero degli animali selvatici di Quart.
Definite le posizioni degli ultimi due imputati nel processo sui reati di cui, secondo le indagini di Polizia e Carabinieri, un alloggio in via Trottechien, ad Aosta, ha funto da “incubatore”.
Questa mattina si è svolto un sopralluogo da parte dei tecnici regionali. Di concerto con la società delle funivie di Courmayeur, è stata disposta la chiusura al pubblico dell’area coinvolta.
Il responso arrivato dall'Ospedale Amedeo Savoia di Torino dell'ultimo tampone, effettuato ad un valdostano ricoverato nel reparto di malattie infettive, con sintomi acuti.
Una massa di terra e detriti è caduta fino ad infrangersi sul tapis roulant usato dalla scuola di sci. Nessun coinvolto, ma danni alla struttura. Vari video sui social testimoniano l’accaduto.
Il paziente è attualmente ricoverato con febbre e sintomi respiratori acuti presso le Malattie Infettive dell’ospedale “Parini”, in isolamento, come prevede il protocollo. Il tampone è stato inviato all’ospedale “Amedeo di Savoia” a Torino.
Riguardano pazienti che erano in ospedale. Sono già stati dimessi e seguono un diverso percorso terapeutico. Attesi i risultati, tra stasera e domattina, per altre tre persone, una al “Parini” e due a domicilio.
Era il 5 marzo 2017, quando il 28enne spagnolo Luis Bejar Frias venne travolto e ucciso dal distacco sul Monte Giasson. Il giudice ha inflitto due anni all'accompagnatore Lionel Briand. Assolti altri due imputati.
La Polizia ha eseguito la misura dell’allontanamento dalla casa familiare a carico di un uomo residente ad Aosta, già condannato in passato per maltrattamenti. Dalle indagini sono emerse vessazioni praticamente quotidiane.
Giuseppina Argenta (55 anni) è stata fermata nel blitz della Squadra Mobile. È invece riuscito a sottrarsi alla cattura il convivente Adriano Decolombi (54). Italiani di etnia Sinti, sono accusati di due “colpi” valsi 70mila euro.
Sono quindi cinque, in tutto, i test di cui si attende il risultato in Valle. Dei pazienti che si sono aggiunti stamane, un valdostano e un turista, uno è in ospedale, l’altro al suo domicilio. Verifica, nel pomeriggio, sull’attività scolastica.
Eseguite, dalla Squadra Mobile della Questura, due ordinanze dell’autorità giudiziaria. Due presunti ladri a domicilio sono finiti in manette e un uomo è stato allontanato dalla casa familiare.
Per precauzione e rispondendo alle indicazioni ministeriali 4 italiani che provengono, o hanno avuto contatto con la zona del focolaio attuale, sono state sottoposte al tampone e messe in isolamento.
Si tratta di due italiani, che riferiscono di essere venuti a contatto con persone residenti nei comuni lombardi colpiti dal focolaio di contagio degli ultimi giorni.
Il presunto capo della “locale” aostana di 'ndrangheta ha rilasciato dichiarazioni spontanee, nella prima udienza dopo la richiesta, per lui, di 14 anni di carcere: “Io? Un capro espiatorio”.