Saint-Pierre verso le elezioni, il commissario: “attenzione alle liste”

A pochi giorni dal termine dell’amministrazione straordinaria del primo comune valdostano sciolto per infiltrazioni di ‘ndrangheta, abbiamo intervistato il commissario Zarcone sull’esperienza e i suoi esiti.
I Comm Commissari Zarcone Ferraris
Cronaca

Nei prossimi giorni scadrà la proroga disposta per il commissariamento del Comune di Saint-Pierre, scattato nel febbraio 2020 a seguito dell’accertamento dell’infiltrazione mafiosa, emersa dall’inchiesta Geenna dei Carabinieri del Gruppo Aosta e della Dda di Torino. Il prossimo passo sarà costituito dall’indizione, da parte del Presidente della Regione, delle nuove elezioni, per ricomporre gli organi sciolti due anni fa (Sindaco, Vicesindaco e Consiglio comunale). L’appuntamento con le urne verrà allineato agli altri enti locali chiamati al rinnovo nello stesso periodo, a fine primavera.

Prima che la parola torni alla comunità, così come aveva fatto dopo un anno dall’arrivo in Municipio, il dirigente di prefettura Giuseppe Zarcone (che ha composto l’organo di governo straordinario assieme al viceprefetto Laura Ferraris e al viceprefetto aggiunto Diego Dalla Verde) non si è sottratto alle domande sull’esperienza in Valle. Interrogativi che non potevano che partire dai favoritismi e dalla gestione disordinata “fotografate” dalle carte dell’accesso antimafia, nonché dagli elementi che, secondo i commissari stessi, rendevano opportuna la proroga ora agli sgoccioli.

Qual è il giudizio complessivo sul percorso compiuto in questi 24 mesi? Si può concludere che il “disordine amministrativo” fotografato in sede di accesso antimafia sia consegnato al passato dell’ente?
Ci pare di poter dire che la situazione organizzativa sia migliorata. Da segnalare, al riguardo, l’assunzione di nuovi funzionari, uno tecnico ed un altro finanziario.

La riorganizzazione dell’ente è stato uno dei versanti su cui si è sviluppata maggiormente la vostra attività. Il riferimento è in particolare alla gestione delle autorimesse in locazione. Oggi Saint-Pierre ha un nuovo regolamento, a che punto è l’applicazione?
La Commissione, nel febbraio 2021, ha fissato nuovi canoni di locazione dei posti auto e delle autorimesse comunali. Nel successivo mese di marzo è stato pubblicato l’avviso per rendere nota alla cittadinanza l’intenzione dell’Amministrazione comunale di procedere alla locazione e, alla scadenza ad aprile, è stata formata la graduatoria sulla base dei criteri fissati dal regolamento e, in seguito, assegnati gli spazi di rimessaggio nelle autorimesse e nel parcheggio coperto.
Attualmente la gestione della locazione di autorimesse e posti risulta corretta ed efficiente, in quanto sono stati sottoscritti e registrati i relativi contratti di locazione e assicurato il regolare pagamento degli affitti.
Sussistono solo due posizioni debitorie per le quali era stata accolta richiesta di rateizzazione del debito maturato. Per una il pagamento si sta svolgendo con regolarità, mentre per l’altra, alla luce del mancato rispetto degli impegni assunti dalla parte  debitrice, si è provveduto all’avvio del procedimento per la riscossione coattiva del debito residuo.

Un’altra situazione di criticità fotografata, in particolare, al momento della richiesta di proroga del commissariamento, era legata ad alcuni affidamenti di opere e servizi. Soprattutto, siete intervenuti sull’appalto di gestione dell’acquedotto, annullandolo. Qual è la situazione oggi?
Nell’aprile 2021 si è pertanto proceduto all’aggiudicazione definitiva del servizio per la quota parte ancora da eseguire (27/04/2021 – 31/12/2022), alla ditta collocata al primo posto della graduatoria di gara a seguito dell’esclusione della aggiudicataria. Da quanto viene riferito dagli uffici il servizio si sta svolgendo regolarmente e con buoni risultati.

Difficoltà avevate segnalato anche riguardo al servizio di sgombero neve, con un ricorso pendente. Siamo in inverno e il problema delle nevicate è attuale. Com’è stata risolta questa situazione?
Il servizio si sta svolgendo, a quanto ci consta, regolarmente. E’ pendente il ricorso amministrativo da parte di due operatori non invitati alla trattativa. In primo grado, al Tar, il Comune è risultato vittorioso. Si attende l’esito del giudizio in appello dinanzi al Consiglio di Stato che, proprio nei giorni scorsi, ha trattenuto la causa per la decisione.

Il taxi-bus scolastico è stata un’altra delle note dolenti per il Comune, perché non solo è stato centrale nell’inchiesta Geenna ed ha generato un altro procedimento penale in corso al Tribunale di Aosta, ma le valutazioni sull’affidamento del servizio vi hanno portato a scelte precise. Quali?
Per eliminare alla radice gli annosi problemi di questo appalto la Commissione ha deciso di cambiare completamente la modalità di gestione, acquistando un pulmino da utilizzare per questo tipo di servizio, tra l’altro fruendo di una parte dei finanziamenti specifici erariali assegnati ai Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose.

Il commissario Zarcone (a sx) all’incontro con Don Ciotti.

Sui servizi cimiteriali, invece, avevate riscontrato l’assenza totale di conformità al codice degli appalti. La situazione è stata ricondotta alla normalità?
Inizialmente, nel marzo del 2021, il servizio cimiteriale è stato reso in seno all’ambito ottimale con il Comune di Sarre. A seguito dello scioglimento dell’ambito sono state effettuate delle procedure di gara per l’individuazione di una ditta esterna e, nel dicembre del 2021, è stato concluso un accordo quadro con un operatore economico per il triennio 2022-2024 per la gestione, custodia e sorveglianza e polizia mortuaria del cimitero.

Una delle “scommesse” in materia di riorganizzazione era stata la soppressione dell’ambito territoriale ottimale con Sarre. Sono passati altri sei mesi, ritenete che la scelta abbia scaturito risultati proficui?
Riteniamo di sì. Oggi il personale in servizio è dedito solo al Comune di Saint-Pierre e ci pare che lavori in modo più efficace ed efficiente, rispetto a prima. Inoltre il Comune può essere seguito da un Segretario Comunale a tempo pieno ed anche questo ci sembra, in questo tipo di realtà, molto utile.

Nel momento di concedere la proroga commissariale, il presupposto era stato individuato dalle autorità competenti nell’ancora concreto rischio di illecite ingerenze della criminalità. Un pericolo che è oggi meno attuale?
24 mesi è il periodo massimo di durata dell’attività della Commissione, dunque, non sarebbe possibile prorogare ulteriormente anche se le autorità competenti avessero individuato tali rischi. In ogni caso ripetiamo che ci sembra di avere dato il massimo del nostro impegno nella direzione di troncare nettamente con il passato.

Purtroppo, la pandemia da Covid-19 ha sicuramente diradato le opportunità di dialogo con la popolazione, oltre a richiedere una revisione dell’agenda amministrativa. Qual è il messaggio che avete percepito dalla comunità di Saint-Pierre e quello che vi sentite di lasciarle, nel volgere al termine del vostro mandato?
Purtroppo non abbiamo riscontrato molto interesse da parte della comunità rispetto ai temi dell’attività amministrativa. Riteniamo che in ciò possa avere comunque contribuito in misura non indifferente la pandemia. Il messaggio che abbiamo ripetutamente lanciato e che lasciamo ai cittadini di Saint-Pierre è quello di dedicarsi alla vita amministrativa, di non lasciarsi scoraggiare da ciò che è successo, ma anzi di trarne esperienza per rilanciare una amministrazione forte, con la doverosa rappresentazione in Consiglio anche di forze contrapposte, ma ispirate a principi sani. In altre parole diciamo: presentatevi alle prossime elezioni, rilanciate il paese, ma attenzione a come componete le liste di candidati. L’infiltrazione mafiosa – lo dice lo stesso termine – è un fenomeno strisciante e subdolo. Bisogna fare attenzione.

Il commissario Zarcone (al centro) ad un incontro di Libera.

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