Questa mattina a Verrès erano presenti i segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil e Savt. Le loro riflessioni e richieste in questo Primo maggio contraddistinto dall'emergenza sanitaria e economica.
Cinque le richieste che l'Adava rivolge all’amministrazione regionale. Il Presidente Gérard: "Proposte che riteniamo essenziali per la sopravvivenza dell’intero sistema turistico regionale in questo momento di estrema difficoltà".
L'iniziativa, frutto della collaborazione fra Amministrazione regionale, Chambre valdôtaine des entreprises et des activités liberales, Confidi e Valfidi, ha l'obiettivo di sostenere, in questo momento di particolare necessità, le imprese ed i professionisti, favorendo l’accesso al credito mediante la concessione di garanzie fideiussorie.
Nasce il movimento politico-culturale "Autonomi e Partite IVA Valle d'Aosta" coordinato da Jean-Louis Nicco, con l'obiettivo di monitorare le misure che verranno prese, presentare le proprie richieste a giunta e consiglio regionale.
"Ci ricorderemo di chi in politica ha preso tempo, rinvia le decisioni e mostra poco coraggio e scarsa iniziativa per il presente e per il futuro", scrivono. Intanto ieri in diverse località è andata in scena la protesta di commercianti e ristoratori.
Il provvedimento è stato elaborato in sinergia con l’Amministrazione regionale e mette a disposizione, tramite Valfidi e Confidi Valle d’Aosta, fondi da destinare a garanzia per operazioni di finanziamento delle imprese per investimenti produttivi e infrastrutturali, fabbisogno di capitale circolante, scorte e liquidità.
L’Assessorato alle Politiche del lavoro, in collaborazione con Vival Vda, Coldiretti, Associazione dei proprietari di alpeggio e Féderation des coopératives comunica che il settore agricolo valdostano ricerca lavoratori per l'estate: "Le aziende devono poter proseguire la loro attività".
E' questa la forma dell'iniziativa "Riaccendiamo Courmayeur" - lanciata da commercianti, ristoratori e gestori di locali del paese ai piedi del Bianco e sposata anche da quelli di Saint-Vincent -, una protesta simbolica contro le misure adottate dal governo per il sostegno del settore del commercio e del turismo.
Una riunione di confronto si è tenuta questa mattina per arrivare a proposte concrete: “Non possiamo stare zitti mentre il nostro futuro viene distrutto”.
Lo slittamento dell'apertura degli esercizi, aspettato da molti per il 4 maggio, è "una doccia gelata" per Confcommercio. Intanto, in centro ad Aosta, i bar tremano: "Si parla di nuovi aiuti, ma i ‘vecchi’ non sono mai arrivati". E l'incognita è anche sul "come" si riaprirà.
La richiesta arriva dall’Associazione Partite IVA Valle d’Aosta insieme per cambiare e nel suo complesso, contando le 11.500 partite iva valdostane, vale circa 46milioni di euro.
È univoco l’appello lanciato in un video da parte del Movimento Cittadini e Imprese per il diritto al lavoro per progettare la ripartenza delle attività produttive. Sulla stessa linea una petizione su change.org: "Veloci, salviamo l’economia valdostana”.