I dati sono stati illustrati agli operatori durante la conferenza stampa di presentazione delle iniziative turistico-promozionali dell’assessorato e del piano operativo annuale dell’Office régional du tourisme.
Il dato è contenuto nel rapporto sull'andamento occupazione presentato ieri in occasione della riunione del Patto dello sviluppo. Allo scorso 1° marzo invece erano 2507 le persone in cerca di lavoro.
Ieri l’università della Valle d’Aosta ha ospitato un dibattito su welfare e federalismo fiscale.
Emmanuele Pavolini: “Solo in Italia lo stato sociale aiuta maggiormente i cittadini delle regioni più ricche, nel resto d’Europa avviene il contrario”.
La nostra regione si piazza dietro al Trentino-Alto Adige (148%) e la Lombardia (133,4%), con un pil pro-capite pari a circa il 132,5% della media UE. Le regioni più povere, invece, sono la Sicilia (68,4%), la Calabria (67,8%) e la Campania (67,2%).
L'amministrazione risponde alle richieste dei cittadini:"Nessuna richiesta può essere inoltrata là dove si applica la Tarsu, perché sulla tariffa non è mai stata calcolata l’imposta: è il caso del Comune di Aosta, che quindi è escluso dalla controversia".
Entro la fine di marzo compariranno di fronte al giudice del lavoro anche 3 assistenti alle manifestazioni, 7 custodi e un interinale che ha operato, sempre con contratti a tempo determinato, presso il Dipartimento politiche del lavoro.
La conferenza in programma martedì 13 alle ore 17.15 presso l’Università della Valle d’Aosta. Obiettivo dell'appuntamento è di esaminare il processo di riforma in corso sul federalismo fiscale e le sue implicazioni in Valle.
E’ arrivato ieri mattina dalla giunta regionale il via libera al Piano degli interventi edili a favore degli enti locali, che individua le opere richieste dai Comuni realizzabili ai sensi della legge sui cantieri.
Sono 21 i ricorsi presentati da altrettanti docenti valdostani. La Giunta regionale, la scorsa settimana, ha così deciso di costituirsi in giudizio, nominando l’avvocato Paolo Tosi di Milano e impegnando la somma di 53mila euro circa per spese legali.
I posti per l'accesso ai Tirocini Formativi Attivi sono strettamente contingentati regione per regione e la Valle nell’elenco diffuso non compare. Per sbloccare la situazione, i sindacati hanno in programma un nuovo incontro con i vertici dell’Università.
Secondo una ricerca condotta dalla Consulta regionale delle Pari opportunità e l’Ufficio della Consigliera regionale di Parità, le differenze, a causa di stereotipi culturali e disparità ingiustificate di trattamento, sono ancora notevoli.
Il ricorso all’istituto del contributo regionale, con relativa richiesta, è risultato indispensabile per individuare i potenziali beneficiari senza coinvolgere le imprese di vendita. Tutte le richieste verso la PA sono soggette ad imposta di bollo.
I fondi sono destinati a interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici di proprietà degli enti locali. I Comuni potranno fare richiesta entro il 2 luglio: sarà stilata una graduatoria e ogni intervento non dovrà superarare i 500 mila euro.
Il minor gettito previsto sarà di circa 22 milioni di euro per la Regione e di 2 milioni per i Comuni. A comunicarlo è stato ieri sera il Presidente del Celva, Elso Gerandin: "E' un bel problema, le risorse sono già state inserire a bilancio dai Comuni".