Accanto agli sforzi compiuti per rendere quanto più possibile fruttuosa la propria produzione, non mancano disagi e rammarico nemmeno sul versante della trasformazione.
Il dato è emerso dal Rapporto Regionale Pmi 2022 di Confindustria. Il trend di ripresa dei fatturati nel Nord-Ovest ha un andamento inferiore rispetto alla media nazionale, soprattutto in Valle (nel 2021 -3,7% rispetto al 2019). Anche sulla redditività lorda la nostra regione ha la performance peggiore.
A causa di costi gestionali oramai insostenibili e nonostante le strategie di risparmio messe in atto, ai proprietari non resta che affidarsi agli aiuti regionali al fine di scongiurare il rischio di una soppressione totale del servizio.
A dirlo il presidente di Cna Valle d'Aosta Roberto Sapia. Archiviata la stagione estiva, gli artigiani guardano all'autunno con preoccupazione per via dei rincari e della difficoltà di reperimento delle materie prime. Al Governo che verrà, il comparto chiede meno burocrazia e la tutela della peculiarità climatica valdostana per la concessione della cassa integrazione.
Durante un incontro è stata presentata la nuova misura del PNRR denominata “Parco agrisolare” e finalizzata a incrementare il funzionamento delle aziende agricole valdostane
La Monterosa Ski ha registrato nell'estate 2022 una crescita del 7% del fatturato, trasportando in quota 162.000 persone contro le 155.000 del 2021 (+4%).
La società ricorda però come "le dinamiche dei prezzi non possono essere gestite a livello locale dalle singole aziende, trattandosi di fattispecie che anche l’Unione europea al momento non è riuscita ad affrontare in modo sostanziale".
Impegnate da parte della Giunta regionale le risorse per la partecipazione ai concorsi per il miglioramento genetico dei capi di bestiame di interesse zootecnico.
Ad avanzare la richiesta - che permetterebbe accedere alle annunciate agevolazioni sul prezzo dell’energia - è stato il presidente dell’Associazione dei funiviari Ferruccio Fournier in occasione dell’incontro delle associazioni imprenditoriali con il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, ieri in visita in Valle.
I danni subiti dalle api a causa della mancanza di polline e nettare saranno manifesti soltanto a partire dalla prossima primavera, ma il timore dell’insorgere di malattie potenzialmente mortali accumuna gli apicoltori valdostani.
Le prime a essere raccolte sono state le uve per la spumantizzazione, normalmente mature attorno alla prima decade di settembre ma quest’anno pronte con un anticipo di quasi venti giorni.
Nonostante le temperature elevate della stagione e i problemi idrici, l’annata pare non differire rispetto a quelle passate in termini di resa qualitativa e quantitativa.
"È bene che le singole forze politiche ci spieghino cosa intendono attuare a livello nazionale per sostenere la nostra Regione”, dice il presidente Dominidiato. Per Bonomi (Ascom) gli incontri serviranno per "esporre loro le necessità delle aziende e delle categorie che rappresentiamo".