Misure anticrisi, 15,5 milioni per investire negli impianti a fune

A tanto ammonta la cifra inserita nel Terzo pacchetto di misure anticrisi della Giunta regionale. Soddisfatto Fournier, Presidente Avif, che per l'estate esprime "cauto ottimismo" e che spera in un inverno "senza limitazioni all’utilizzo degli impianti”.
funivia Pila
Politica

15 milioni 550mila euro, per l’anno 2020, per investimenti nel settore – considerato strategico per l’economia turistica valdostana – degli impianti a fune.

A tanto ammonta il finanziamento – in discussione in questo stesso momento a Palazzo regionale, nella Commissioni seconda e quinta – previsto dalla Giunta nell’Assestamento di bilancio di previsione 2020, l’altrimenti detto “Terzo pacchetto di misure anticrisi” per contenere le conseguenze dell’emergenza Covid-19.

Risorse – si legge nel disegno di legge – stanziate “al fine di incentivare l’economia montana e la realizzazione di interventi sui comprensori sciistici, di mantenere l’offerta sciistica e trasportistica mediante impianti a fune” che trovano il plauso di chi gli impianti li gestisce.

“Quanto contenuto nel ddl sull’assestamento al bilancio della Regione, che sarà portato all’approvazione del Consiglio regionale nelle prossime settimane – spiega Ferruccio Fournier, Presidente dell’Avif, l’Associazione valdostana impianti a fune – costituisce un importante e fondamentale sostegno per il mantenimento, il miglioramento e potenziamento delle infrastrutture del nostro settore (impianti a fune, di innevamento, macchine operatrici)”.

“Ci auguriamo che queste proposte possano essere recepite dal Consiglio regionale – prosegue Fournier – nella convinzione che il settore degli Impianti a fune costituisce uno dei settori fondamentali per l’economia della nostra Regione che genera, per le attività produttive del territorio, un effetto moltiplicatore quantificabile in 6/7 volte il fatturato del comparto”.

La speranza nell’estate, la fiducia nell’inverno

In attesa che le Commissioni prima ed il Consiglio Valle poi decidano l’approvazione del ddl, e di conseguenza di tradurlo in legge, il Presidente Avif comincia a pensare al turismo che, nella famigerata “Fase 3”, ci si può aspettare.

“Ribadiamo la nostra soddisfazione per la riapertura degli impianti per la stagione estiva e per il contenuto del protocollo approvati dalla Giunta regionale – spiega ancora Fournier –, su proposta dell’Assessore agli affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti. Le aspettative per la stagione estiva sono improntate a cauto ottimismo mentre facciamo atto di fiducia che la stagione invernale abbia il consueto avvio a fine novembre, con ottimo innevamento e senza limitazioni all’utilizzo degli impianti”.

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