Il sindacato dei pensionati ha analizzato il Documento di economia e finanza regionale approvato in Consiglio Valle, ritenuto: "Denso di risposte a breve termine sul Covid mentre gli obiettivi di lungo periodo sono più sfocati".
Il dato è emerso in Consiglio, a seguito di una mozione di Girardini (Rinascimento). Un ex consigliere del cda della partecipata deve restituire una parte del premio di risultato, eccedente rispetto ai contorni della "Madia", ma si rifiuta. Il Comune chiede un decreto ingiuntivo al Tribunale per recuperare la somma.
"In questo momento siamo impegnati a trovare quei settori, che sono comunque nelle linee direttrici dei periodo di programmazione, in cui investire questi soldi" ha spiegato l'Assessore regionale Caveri, presentando le iniziative per definire la nuova programmazione.
A spiegarlo, in Consiglio comunale, l'Assessora allo Sport Alina Sapinet. Ancora incerti i tempi, si attende che la Regione sciolga l'accordo di programma. Una novità arriva da Laurencet (FI): "ci sono diversi privati interessati a investire sul maneggio, il Comune non dovrà tirare fuori un centesimo”.
A puntare il dito contro le tariffe dagli aumenti esponenziali, in Consiglio comunale, il capogruppo di Rinascimento Giardini. La Vicesindaca Borre spiega: "La tariffa aumentata è il risultato di alcuni errori nei conteggi, che verranno in ogni caso tutti conguagliati”.
Il consigliere di Forza Italia Laurencet spiega: “La città non ha bisogno di un ‘polmone verde’ ma di impianti sportivi in cui fare attività guidata". Il Sindaco Nuti gli sbarra la strada: "Aosta, proprio dopo un anno e mezzo di ‘prigionia’, ha bisogno di aprire delle porte e dare spazi di abitabilità aperti".
A chiederlo, alla Ministra degli Affari regionali e delle Autonomie, il senatore valdostano: "Allo stesso tempo abbiamo sottolineato le nostre perplessità sul nuovo programma di riaperture, che andranno a consentire soltanto attività all’aperto. Cenare fuori in montagna è ancora impossibile".
Il primo provvedimento - 19 voti a favore, astenuta la minoranza - che si compone di dodici articoli, è volto ad adeguare la normativa regionale a seguito dell'intervento della Corte costituzionale che ha statuito l'illegittimità dell'applicazione del contratto nazionale di lavoro dei giornalisti agli enti pubblici.
Ci è voluto oltre un anno, complice la pandemia, ma la senatrice Segre, sopravvissuta all’orrore del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, è cittadina onoraria di Aosta. In una lettera di ringraziamento, ha scritto: "Questa onorificenza istituisce fra noi un vincolo sentimentale oltre che democratico e civico”.
Soltanto venerdì, con il monitoraggio della cabina di regia, si saprà se la Valle d'Aosta dovrà rimanere ancora una settimana in zona rossa oppure se dal 26 aprile potranno tornare, con la zona arancione, a riaprire anche le attività non essenziali e i servizi alla persona (estetisti e parrucchieri).
Gli uffici del Dipartimento Politiche sociali stanno elaborando una bozza di legge regionale al fine di disciplinare l’ammontare e le modalità di erogazione del contributo.
Nei giorni scorsi Follien ha sciolto le riserve, comunicando la propria decisione in una lettera inviata ai presidenti di sezione. Il 12 giugno l'elezione del nuovo presidente. Candidature entro il 22 maggio.
La decisione di far aprire i locali anche la sera solamente a chi ha un dehors è "un vero e proprio insulto all'intelligenza oltre che una disparità di trattamento inaccettabile", scrive FdI VdA, che chiede a Lavevaz di "revocare immediatamente l'assurdo ed inutile divieto di accesso ai proprietari di seconde case".
I dati dovranno ora essere vagliati dalla cabina di regia, che si riunirà nel pomeriggio, e solo successivamente il Ministro Speranza firmerà la conseguente ordinanza. Il Presidente Lavevaz: "Riaprire con responsabilità e rapidità: con urgenza, ma non con concitazione."