Politica di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 20 Aprile 2021 10:34

Zona rossa, Fratelli d’Italia VdA attacca i provvedimenti di Draghi: “Un’atroce beffa”

Aosta - La decisione di far aprire i locali anche la sera solamente a chi ha un dehors è "un vero e proprio insulto all'intelligenza oltre che una disparità di trattamento inaccettabile", scrive FdI VdA, che chiede a Lavevaz di "revocare immediatamente l'assurdo ed inutile divieto di accesso ai proprietari di seconde case".

Alberto Zucchi, coordinatore di Fratelli d'Italia VdAAlberto Zucchi, coordinatore di Fratelli d'Italia VdA

“Oltre il danno, la beffa”. Non sono andati giù a Fratelli d’Italia Valle d’Aosta i provvedimenti emanati dal governo Draghi venerdì scorso. Anzi, “costituiscono un’atroce beffa che si aggiunge agli spaventosi danni subiti dalle numerose attività legate alla filiera della ristorazione già duramente provate dalle restrizioni imposte senza comprovate ragioni scientifiche e senza gli annunciati indennizzi”, tuona in una nota il coordinatore Alberto Zucchi.

La decisione di permettere la riapertura dei ristoranti in zona gialla a pranzo ed a cena dal 26 aprile, limitata sempre dalla conferma del coprifuoco e solo all’esterno dei locali, costituisce un vero e proprio insulto all’intelligenza oltre che una disparità di trattamento inaccettabile per i locali sprovvisti di dehors – scrive ancora FdI VdA -. Se ci riferiamo poi alla realtà del territorio e del clima valdostano le decisioni del governo Draghi sarebbero da definire persino ridicole se la situazione non fosse così tragica per tanti nostri concittadini”.

Revocare il divieto di accesso alle seconde case

Poi, il movimento si riferisce ai vertici regionali: Per dare un senso alla sua dignità personale e soprattutto riguardo alla Regione AUTONOMA Valle d’Aosta FdIVdA chiede che il Presidente Lavevaz, oltre a revocare immediatamente l’assurdo ed inutile divieto di accesso ai proprietari di seconde case, fissi un urgente incontro con il Ministro agli Affari Regionali al fine di richiedere ed ottenere una deroga che, tenuto conto del territorio già penalizzato dal divieto di circolazione, dall’esiguità della popolazione nonché del clima della nostra regione alpina, permetta eccezionalmente l’utilizzo dei locali al chiuso dei bar e ristoranti a decorrere dal 26 aprile in caso di sopravvenienza in zona gialla della nostra regione”.

“In caso di diniego a quella che consideriamo una richiesta improntata al buon senso – prosegue la nota – invitiamo fino da ora il Presidente Lavevaz a disertare le prossime riunioni della Conferenza delle Regioni in segno di protesta e di adottare ogni provvedimento di natura autonoma atto al raggiungimento di tale obiettivo”.

Fratelli d’Italia, nel frattempo, si muove da parte sua ed ha richiesto – chiude il comunicato – “al proprio Capogruppo alla Camera dei Deputati On. Francesco Lollobrigida e alla vice Presidente della Commissione cultura e sport On. Paola Frassinetti di sensibilizzare con urgenza il Ministro agli Affari Regionali On. Gelmini sulla peculiarità della condizione valdostana e sulle conseguenze irreparabili che ricadrebbero sul suo territorio in caso di conferma di provvedimenti insensati che, qualora fossero mantenuti, farebbero rimpiangere addirittura il governo Conte”. 

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