Proposta di legge bipartisan che fornisce una risposta alle esigenze dei comuni, tenuto conto dell'avvicinarsi del 31 dicembre, data in cui scadranno le convenzioni, nonché della necessità di definire puntualmente i criteri le priorità per il conferimento dell'incarico di segretario.
La decisione è stata formalizzata in una nota della Sovrintendente agli studi. "L'effettuazione del tampone al decimo giorno da parte del personale scolastico posto in quarantena fiduciaria, come disposto dal Dipartimento di prevenzione, è un'opzione non derogabile". Si lavora al piano trasporti per il rientro in classe delle medie e delle superiori.
Da domenica 6 dicembre potranno riaprire i centri estetici e i negozi, quest'ultimi già riaperti dall'ordinanza del Presidente della Regione Erik Lavevaz, prorogata fino alla nuova riclassificazione della nostra regione. Il 9 dicembre rientrano in classe le seconde e terze medie.
Le scuole superiori rientreranno al 75% in classe il 7 gennaio. Via libera allo sci dal 7 gennaio, a condizione che arrivi il via libera del Cts al protocollo. Negozi aperti fino alle 21 e in zona gialla ristoranti aperti fino alle 18
La richiesta è stata formulata al Governo Conte dall'onorevole Maria Chiara Gadda di Italia Viva in accordo con il vice Presidente della Camera Ettore Rosato.
L'Assessore regionale all'Istruzione Luciano Caveri, intervenendo nel dibattito in Consiglio Valle, annuncia il rientro in classe per tutte le classi della scuola secondaria di primo grado, in ragione della probabile classificazione, da domenica della nostra regione in zona arancione.
Sul nuovo Dpcm in arrivo Lavevaz, così come fatto dagli altri governatori, contesta il divieto di spostamento fra regioni: "Norma iniqua". La Valle d'Aosta si appresta ad entrare in zona arancione dove però potrebbe stare per tre settimane, almeno fino al 20 dicembre.
La bozza del nuovo Dpcm fissa al 7 gennaio la riapertura degli impianti sciistici. La Valle d'Aosta valuta se aprire altre stazioni, oltre a Cervinia, per sci club e agonisti. Domani l'Assessore incontrerà i presidenti delle società degli impianti a fune.
Restituzione della prima rata della tassa rifiuti meno il 4% di ritenuta obbligatoria agli esercizi commerciali che hanno sospeso l’attività. Per le famiglie in difficoltà 30mila euro di buoni spesa.
La deputata valdostana spiega: "la vera battaglia politica, ora, deve essere incentrata sui ristori e sul contenimento dei contagi, e non su finte promesse di leggi che saranno impugnate”. I due facilitatori M5s Mossa e Pradelli chiedono le dimissioni di Lavevaz e si dissociano "nella maniera più netta da azioni puramente propagandistiche".
"Uno Stato, per quanto incapace come questo, non riceverà uno ‘schiaffo’ del genere dalla Regione. Una posizione politica va espressa in maniera chiara, basta alle ambiguità”, ha spiegato il coordinatore Zucchi, durante la protesta contro le modifiche ai Decreti sicurezza.
Sugli emendamenti approvati ieri in seno al Dl sui debiti fuori bilancio della Regione, esprime soddisfazione l'Assessore regionale alla Sanità Roberto Barmasse.
Da Natale all’Epifania si potrà tornare nella residenza, abitazione o domicilio ma è vietato trasferirsi nelle seconde case che si trovano fuori Regione o Provincia.
Il Ministro Bonafede annuncia l'impugnativa mentre il Ministro Boccia risponde a Lavevaz. "La VdA ha perso 322 concittadini dall'inizio della pandemia, il presidente Lavevaz farebbe bene ad approfondire tutti questi aspetti prima di assumere decisioni che potrebbero provocare danni non solo sanitari ma anche economici a un territorio che ha molto bisogno del sostegno dello Stato"
Approvata la legge che ricalca quella varata a maggio dalla Provincia di Bolzano, consentendo la riapertura di diverse attività. Astenuto il gruppo di Progetto Civico Progressista.
Ad informare il Consiglio Valle della lettera ricevuta è stato lo stesso presidente della Regione, che ha annunciato all'aula di aver predisposto la risposta al Ministro, informandolo di aver dato mandato all'avvocatura regionale di valutare "l'impugnativa degli atti del Ministero che riteniamo lesivi".