Nonostante l'arrivo dei 60mila test, assegnati dal Commissario straordinario Arcuri, il presidente della Regione spiega in serata come "al momento non è stata presa nessuna decisione" sullo screening da parte del Governo regionale."Ci è stato consegnato un progetto tecnico e nei prossimi giorni verrà valutato dall’Unità di coordinamento dell’emergenza e dal Governo regionale".
Sul testo si sono astenuti in commissione i due consiglieri di progetto civico progressista. “Questa sera ci vedremo come gruppo per decidere la posizione da tenere in aula e eventuali emendamenti da presentare” spiega Erika Guichardaz, presidente della V Commissione.
Sul progetto presentato da Alliance Valdotaine e poi ridefinito dalla Protezione civile è arrivato oggi il via libera della maggioranza regionale. L'iniziativa potrà inoltre contare sull'invio, gratuito, di 60mila tamponi antigenici rapidi, promessi dal Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 Domenico Arcuri.
Con la riapertura degli impianti da sci la spesa complessiva si aggira intorno ai 4,6 milioni di euro in vent’anni. Costi troppo alti per l'amministrazione. In Consiglio, un'interpellanza sul futuro del Col de Joux.
E' quanto chiedono gli Assessori delle regioni alpine. Richiesta che verrà anche oggi ribadita dal Presidente della Regione Lavevaz e dall'Assessore agli impianti a fune Luigi Bertschy nella conferenza delle regioni.
In totale sono state 1426 le persone che si sono presentate al Drive-In dell'Espace Aosta, pari al 65% del campione. Le persone risultate positive sono 48, pari al 3,2% circa. "Un dato che non è tranquillizzante e dimostra che nella scuola ci vogliono tutte le accortezze necessarie".
Durante la conferenza stampa del Governo regionale, Lavevaz ha ricondotto il permanere della Valle d'Aosta in zona rossa ad una diversa interpretazione fra Aosta e Roma sull'ultimo Dpcm.
Per seguire il dialogo, che avviene in italiano sulla piattaforma Zoom, occorre registrarsi tramite e-mail all’indirizzo mailto:ufficiostampa@rom.diplo.de, entro il 2 dicembre prossimo, così da ricevere il link per il collegamento.
In attesa che si chiarisca la dinamica delle decisioni prese dal Governo nazionale, "che a oggi pare poco chiara", il Coordinamento di RC chiede "che si accelerino tutte le azioni politiche necessarie a dare sostegno alle imprese, alle partite IVA, ai lavoratori e alle famiglie colpite dalla crisi".
La proposta formulata al Governo Conte, per evitare gli assembramenti nelle località turistiche prevede di "concedere lo skipass a chi ha pernottato in una struttura ricettiva e a chi possiede o prende in affitto una seconda casa consente di controllare al meglio l’afflusso all’impianto sciistico".
Il gruppo consiliare, in una nota, denuncia "una mancanza di fermezza da parte del Presidente e soprattutto una carenza di considerazione nei confronti della peculiarità amministrativa della nostra Regione da parte del Governo centrale”.
In caso di rigetto dell'istanza, si legge in una nota, "la Giunta assumerà tutte le decisioni giuridiche e politiche conseguenti a difesa dell’ordinamento statutario della Valle d’Aosta".
La proposta, lanciata dieci giorni fa da Alliance Valdôtaine, è stata messa ora nero su bianco e consegnata alla maggioranza regionale. I test antigenici a tappeto coinvolgerebbero il 60% della popolazione, vale a dire circa 75mila persone.
Pioggia di critiche, dopo aver appreso della permanenza della Valle in zona rossa. La Lega parla di "un effetto devastante" su cittadini ed economia. Forza Italia accusa la "grave inconsistenza valdostana a Roma". Fratelli d'Italia: "Lavevaz lo spieghi ai negozianti che dovranno tenere abbassate le serrande”.