A spiegarlo, in V Commissione, l'Assessore comunale ai Lavori pubblici Cometto dopo il ritrovamento di tracce di amianto nelle strutture portanti: "Bisognerà trovare le risorse per portare le macerie fuori dall’ambito regionale".
In una nota il Segretario cittadino di Fratelli d'Italia Aiello critica aspramente la decisione del Comune che punta ad una gestione del Giacosa e del Café du Théâtre affidata alle associazioni culturali e del Terzo settore: "Il sogno del sindaco Nuti è probabilmente quello di creare una sorta di Leoncavallo in centro ad Aosta".
L'Esecutivo Europeo ha risposto oggi all’interrogazione presentata dall’eurodeputata M5S Beghin. "Questa prima risposta conferma la diffidenza sulla legittimità dell'opera", ha spiegato invece la deputata valdostana Elisa Tripodi che aspetta ora una replica alla sua iniziativa dal Ministro Cingolani".
Alle 12 di oggi scadeva il termine per presentare alla Commissione Congressuale le candidature al vertice del Pd regionale, prima tappa per arrivare al Congresso del 7 dicembre. L'unica candidatura arrivata è quella dell'attuale Presidente del Consiglio comunale di Aosta.
“Mentre ci si diletta con improvvisate conferenze stampa in cui si cerca di giustificare una posizione che ha messo in crisi l'intera regione - scrive il gruppo consiliare -, questa settimana il Consiglio Valle e la Giunta regionale hanno dato il via libera ad alcune importanti misure a sostegno di imprese e famiglie”.
Ieri sera, incontrando le associazioni culturali, del Terzo settore e di volontariato, Nuti ha spiegato l'idea dell'Amministrazione: la gestione comunitaria del Giacosa e del Café du Théâtre. "Siamo utopisti ma ci crediamo - ha detto il Sindaco -. Vogliamo una soluzione che vi appartenga".
Le due consigliere regionali ricostruiscono in una conferenza stampa la "scelta di coerenza" che ha portato prima alle dimissioni dai rispettivi ruoli e poi al passaggio in opposizione. E sul futuro di Pcp: "Andiamo avanti. Il progetto è aperto alle forze progressiste".
A darne notizia il capogruppo in Consiglio Valle Marco Carrel, che parla di un intento "già da qualche tempo velatamente manifesto". Baccega si collocherà ora nel gruppo misto, restando in opposizione. Per il futuro guarda alla "costruzione di un Centro Popolare Liberal Democratico".
L'iniziativa, che debutterà domani con una prima sessione di lavoro dedicata ai giovani amministratori valdostani, è dedicata quest'anno al tema "transizione ambientale e politiche territoriali locali".
“È iniziato un percorso di revisione della maggioranza per fare il punto su cosa ha funzionato e cosa no e per trovare il metodo di lavoro migliore per il prosieguo della legislatura”, ha spiegato Lavevaz. Sul nuovo Assessore ai Trasporti si tratta. Il Pd vorrebbe una donna, quindi un assessorato tecnico. L'Uv prende tempo.
L'esposto è stato inviato anche alla presidenza della Regione, alla Segretaria generale, al Presidente del Consiglio Valle, ai capigruppo e a Monterosa SpA. "È l’ultimo avviso che facciamo", ha spiegato il movimento.
Pays d'Aoste Souverain invita "la Regione e i Parlamentari, a prescindere dall'appartenenza politica, ad impegnarsi per attuare la Zona Franca, in modo concreto".
Il Comune di Aosta, dopo la rinuncia dell'ex aggiudicatario, ha deciso di avviare una “call”, invitando enti del terzo settore, associazioni di volontariato, Aps e fondazioni che si occupano di produzioni e formazione nell’ambito delle arti performative.
Il "Mouvement" prende posizione sulla bocciatura, ieri in Consiglio Valle, della mozione sulla "Tampon tax" e, di fatto, chiama fuori i suoi eletti dai 5 "franchi tiratori" durante il voto segreto in aula. Nel pomeriggio arriva una nota di Alliance Valdôtaine e VdA Unie che promettono uno stanziamento in bilancio".
L'Assessore alla Sanità ha ammesso che il prossimo Bilancio regionale non vedrà stanziata la cifra da lui richiesta per il comparto sanitario, e cerca di fugare le voci di tensioni in Giunta: "Maggioranza e Governo hanno dimostrato una importante sensibilità".
A dirlo, dopo il voto segreto che ieri sera in Consiglio ha bocciato la mozione che chiedeva un impegno per la riduzione dei costi di prodotti igienici sanitari femminili, le consigliere Minelli e Guichardaz. Critiche anche da Padovani (Fp-Pd): "Non mi aspettavo l’ignavia di alcuni colleghi di maggioranza".