Il testo impegna il Presidente della Regione a interloquire con i parlamentari valdostani e con la Conferenza Stato-Regioni per l'emanazione dei decreti attuativi della legge n. 81/2020 per il riconoscimento della cefalea come malattia sociale.
A dirlo, in una nota, l'Azienda sanitaria in risposta alle perplessità dei sindacati pensionati: "Al Parini infatti sono trattati pazienti più gravi (oncologici, nefropatici, ecc.) con, al loro interno, molti pazienti immunocompromessi".
La sospensione fino al 28 febbraio degli accessi dei familiari e dei visitatori è stata disposta da un'ordinanza del Presidente della Regione Erik Lavevaz.
Da oggi, martedì 25 gennaio, basterà presentarsi dalle 8 alle 20 al centro vaccinale di Pollein in possesso della tessera sanitaria e di un documento d'identità.
Nonostante la malattia non sia trasmissibile all'uomo e “che le carni suine commercio sono sicure per i consumatori” – aggiunge Confagricoltura – “in Valle d’Aosta gli allevamenti di suini sono prevalentemente a carattere familiare e di ridotte dimensioni e per questo è ancor più necessario vigilare”.
"In questo momento - spiega la Direttrice di Malattie infettive Silvia Magnani - siamo a circa 20 pazienti trattati a settimana. Almeno un terzo di loro è un ricovero evitato". Nel frattempo è cominciata la distribuzione delle prime pillole anti Covid in ospedale, che dalla settimana prossima aumenterà le somministrazioni.
A dirlo, calcolando i nuovi casi positivi degli ultimi 7 giorni, il Direttore generale Usl Uberti. Dopo Aosta, con 212 casi, i non residenti seguono in 144. L'incidenza cresce nei comuni più turistici: "È impensabile tornare al lockdown, e quando si concentra la popolazione l’effetto statistico sui contagi c’è”.
“L’attività dell’Istituto Zooprofilattico è estremamente importante per evitare che questa malattia, letale per i suini, si espanda in altre aree con conseguenze e contraccolpi economici importanti per chi alleva o lavora la carne di suino” sottolinea Alessio Nicoletta, Presidente di Coldiretti Valle d’Aosta.
Domani saranno trasferiti i primi pazienti lungodegenti dall’ospedale Parini alla clinica di Saint-Pierre. Con questa iniziativa, eventuali nuovi posti letto Covid che si renderanno necessari al Parini, non graveranno sui servizi per gli altri pazienti.
Vietate fino al prossimo 15 febbraio le uscite degli utenti dalle strutture residenziali socio-sanitarie e socio-assistenziali pubbliche, private e convenzionate insistenti sul territorio regionale, salvo i casi di uscite per motivi sanitari e per le attività di cui ai piani terapeutici e riabilitativi individualizzati.
La Consulta ha bocciato le questioni di legittimità sollevate dal Consiglio dei Ministri sull'indennità una tantum per i sanitari impegnati nell'emergenza e sull'indennità sanitaria regionale per attrarre medici.
La malattia dei suidi, di cui sono ricomparsi casi in Piemonte e Liguria, non è pericolosa per l’uomo, ma minaccia economia e commercio. Ne abbiamo parlato con Riccardo Orusa, direttore della struttura complessa dell’Istituto zooprofilattico.
Da lunedì 17 gennaio 2022 l’ingresso è previsto dal parcheggio situato nei pressi della torre piezometrica (prima della centrale elettrica). Dal piazzale, si procederà poi lungo la pista ciclabile (temporaneamente interrotta nel tratto interessato) sino all'accesso nell’Area Espace Aosta (all'altezza della vecchia rotonda).
Approvata ieri dalla Giunta regionale la delibera che detta nuove disposizioni per i tamponi di fine isolamento. Semplificate anche le procedure di messa in isolamento dei soggetti positivi. Non sarà più necessario per il cittadino ricevere l'ordinanza del Sindaco, ma l’esito stesso di positività del tampone effettuato, così come riportato sull’attestazione rilasciata, determinerà la messa in isolamento