Coronavirus, in arrivo i tamponi salivari

A spiegarlo, ieri in Consiglio Valle, l'Assessore alla Sanità Barmasse, in risposta ad un'interpellanza del capogruppo di Pour l'Autonomie Carrel. I tamponi saranno destinati a individui molto anziani o disabili o in ambito scolastico.
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“Ci chiediamo se la Giunta, analogamente ad altre Regioni, abbia intenzione di valutare la promozione dell’utilizzo dei tamponi salivari molecolari attraverso la definizione di un piano regionale. Alcuni Paesi, come la Svizzera, hanno poi previsto dei sistemi per effettuare gratuitamente dei tamponi, così da meglio monitorare l’andamento della pandemia: l’Amministrazione regionale sta valutando la possibilità di prevedere un numero fisso mensile di tamponi gratuiti per ogni residente in Valle?”.

A chiederlo, con un’interpellanza, è stato ieri in Consiglio Valle il Capogruppo di Pour l’Autonomie Marco Carrel.

La risposta dell’Assessore alla sanità Roberto Barmasse è arrivata a stretto giro, spiegando anzitutto che “la Giunta regionale ha approvato a fine maggio una delibera che introduce l’erogazione di test anti-Covid gratuiti da parte dell’Azienda Usl fino a un massimo di 100 prestazioni al giorno a residenti e non residenti in Valle, intesi come test antigenico rapido o molecolare. I test possono essere effettuati anche oltre il limite dei 100 ai cittadini che hanno necessità di recarsi in visita ai propri familiari ospiti nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali presenti sul territorio. L’emendamento all’Assestamento di bilancio approvato permetterà di ampliare la platea e i giorni per la realizzazione di tamponi, nell’ottica dell’attrattività turistica e del green pass”.

Riguardo i tamponi salivari, Barmasse ha spiegato che “l’uso dei test molecolare e antigenico su saliva a uso professionale è stato introdotto a maggio 2021 con una circolare del Ministero della salute che specifica come il campione di saliva possa essere considerato un’opzione per il rilevamento del Covid qualora non sia possibile ottenere tamponi oro/nasofaringei. Gli uffici hanno già preso in considerazione la questione e i tamponi salivari sono in ordinazione: si tratta di un’opzione rivolta soprattutto a individui molto anziani o disabili o in ambito scolastico”.

In replica, Carrel ha osservato: “Conoscevamo la delibera di maggio e la nostra preoccupazione era il tetto massimo dei 100: andiamo verso una stagione turistica in cui il tetto massimo potrebbe essere ampiamente superato. Ben venga quindi l’emendamento approvato. Riguardo ai tamponi salivari, l’intento nostro era proprio rivolto alle scuole, al fine di evitare tamponi invasivi ai bambini”.

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