Società di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 16 Ottobre 2020 16:47

Rifiuti, la De Vizia si aggiudica il nuovo appalto su Aosta. Ma l’offerta è “anomala”

Aosta - L'offerta della ditta torinese, che dovrà presentare la documentazione sulla sostenibilità della propria proposta, è stata giudicata “anormalmente bassa” dalla Commissione. Seconda classificata la ditta Quendoz che attende l'esito della gara. In vista un possibile ricorso.

Servirà ancora del tempo per aggiudicare il bando per la raccolta dei rifiuti di Aosta – approvato dopo un lungo iter condiviso in Commissione consiliare e che mette sul tavolo, tra le atre cose, diverse novità, anche tecnologiche – per la gestione del servizio per i prossimi sei anni, più due eventuali di proroga.

Dopo l’apertura delle buste, l’offerta vincitrice è risultata quella avanzata dalla società De Vizia Transfer SpA di Torino, mentre quella proposta da Quendoz srl di Jovençan – ditta che gestisce l’appalto attuale, in scadenza il 31 dicembre – si è piazzata al secondo posto. La terza azienda concorrente non ha invece raggiunto il punteggio minimo previsto dalla gara ed è quindi stata esclusa.

Offerta però, quella della ditta torinese, giudicata “anormalmente bassa” dalla Commissione giudicatrice che ha terminato i propri lavori una decina di giorni fa stilando la graduatoria e valutando appunto l’anomalia dell’offerta. Commissione che si ritroverà per una riunione online lunedì prossimo, al termine della quale – finita tutta la sua attività – farà inviare una comunicazione d’esito alla prima classificata.

Da quel momento partiranno i fatidici 15 giorni che De Vizia avrà per convincere la Cuc – la Centrale unica di committenza regionale – della sostenibilità finanziaria della sua offerta.

La volontà è comunque quella di stringere i tempi il più possibile, tenendo conto del fatto che si tratta di un appalto centrale per Aosta e per le sue finanze, dal momento che in palio c’è un servizio articolato e complesso che vale circa 5 milioni 60mila euro l’anno, che cubano ad oltre 30 milioni complessivi in sei anni. Il dirigente all’Ambiente Marco Framarin chiama cautela: “Non c’è nessuno stallo – spiega –, sono processi che vanno avanti”.

Nel caso l’offerta di De Vizia risultasse anomala anche a seguito della documentazione presentata, il servizio andrebbe in gestione alla seconda classificata, ovvero Quendoz. In caso opposto i tempi potrebbero invece allungarsi ancora, dal momento che è quasi scontato che la ditta di Jovençan presenterebbe ricorso.

Così fosse, non sarebbe da escludersi una nuova proroga vista la scadenza ravvicinata – il 31 dicembre, appunto – dell’attuale servizio, già in proroga di suo.

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