Siglato l’accordo tra sindacati e Usl per le indennità Covid ai sanitari

La somma assegnata al personale del Comparto ammonta complessivamente a 1 milione 356mila 805,92 euro lordo Azienda, corrispondenti a 1 milione 025mila 552,47 lordo busta, e coinvolge 1454 lavoratori dipendenti.
Infermieri Covid - foto di repertorio
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È stato siglato questa mattina – 29 luglio – l’accordo integrativo tra l’Azienda Usl e le Rappresentanze sindacali del personale del comparto per la ripartizione delle somme destinate alla remunerazione del personale impegnato nell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Si tratta – spiega l’Usl – delle somme per le prestazioni correlate alle particolari condizioni di lavoro del personale dipendente direttamente impiegato nell’attività di contrasto all’emergenza pandemica.

Ripartizione che è stato oggetto di discussione in specifici incontri sindacali e di contrattazione. La somma assegnata al personale del Comparto ammonta complessivamente a 1 milione 356mila 805,92 euro lordo Azienda, corrispondenti a 1 milione 025mila 552,47 lordo busta.

L’accordo tra le parti prevede che la quota parte delle risorse complessive sia riconosciuta quale indennità una tantum al personale dipendente del comparto che ha assolto complessivamente – nel trimestre marzo-aprile-maggio 2020 – ad almeno il 50% del debito orario istituzionale, conteggiando nel monte ore considerato i giorni di assenza per infortunio Covid certificati dall’Inail ed escludendo le ore di servizio rese in modalità smart working.

L’indennità interessa 300 dipendenti con assolvimento superiore al 100%, 783 tra il 100% e l’80% e 371 dall’80% al 50%, per un totale di 1454 lavoratori dipendenti.

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