Vaccino anti Covid, esteso il libero accesso anche alle seconde dosi

Da domani, giovedì 8 luglio, la vaccinazione a libero accesso – già attiva per le prime dosi Pfizer – sarà estesa anche alle seconde dosi dei vaccini Pfizer e Vaxzevria. Il servizio sarà attivo per 50 posti al giorno, durante i feriali dalle 14.30 alle 20, al Palaindoor di Aosta.
L'inizio della campagna vaccinale al Palaindoor di Aosta
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Da domani, giovedì 8 luglio, il servizio di vaccinazione a libero accesso – già attivo per le prime dosi Pfizer – sarà esteso anche alle seconde dosi dei vaccini Pfizer e Vaxzevria (ex AstraZeneca).

Il servizio – spiega l’Usl in una nota – sarà attivo per un numero limitato di utenti, tutti i giorni feriali dalle 14.30 alle 20 alla sede vaccinale di Aosta-Palaindoor.

Saranno disponibili per il libero accesso delle seconde dosi 50 posti al giorno. L’accesso sarà regolamentato dalla distribuzione di un numero progressivo, fino ad esaurimento della disponibilità quotidiana.

Potranno accedere al servizio ad accesso libero tutti i cittadini di età superiore ai 16 anni (se minorenni, accompagnati da un genitore) iscritti al Servizio Sanitario Regionale, che abbiano già ricevuto la prima dose di Pfizer o Vaxzevria ed intendano anticipare la seconda, nel rispetto delle tempistiche indicate dalla tipologia di vaccino.

L’Azienda sanitaria raccomanda agli utenti di verificare autonomamente l’intervallo tra prima e seconda dose secondo le raccomandazioni dell’Aifa:

  • 3-6 settimane tra due vaccini Pfizer
  • 8-12 settimane tra due vaccini Vaxzevria, riducibili a 4 solo in caso di gravi e comprovati motivi
  • 8-12 settimane nella vaccinazione “eterologa”, tra la prima dose AstraZeneca e la seconda con Pfizer

Da domani sarà invece sospesa la ricezione delle e-mail a infovaccini@ausl.vda.it per la richiesta di anticipazione della somministrazione delle seconde dosi.

Misura che viene adottata – spiega ancora l’Usl – in considerazione dell’elevato numero di richieste avanzate al Servizio (si parla di circa 1800 e-mail in soli due giorni) e dal contenuto delle e-mail stesse che spesso non è appropriato né contestualizzato, non riporta le informazioni necessarie e non consente una presa in carico adeguata, né non permette una risposta utile e efficace per l’utente.

Le e-mail ricevute fino ad oggi saranno prese in carico – assicura infine l’Azienda – e sarà comunque garantita l’istanza di variazione delle date di vaccinazione, quando e se possibile.

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