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Ultima modifica: 25 Maggio 2019 13:35

L’antipasto del Giro d’Italia è servito: tanti valdostani al Giro E

Aosta - Atleti storici e contemporanei, rappresentanti delle istituzioni, appassionati di bici: con le biciclette a pedalata assistita si vive in anticipo l’esperienza della corsa rosa.

Giro E Moirano Albarello Lunardi LamastraGiro E Moirano Albarello Lunardi Lamastra

“Non usare un rapporto agile”, dice lei, “non ti conviene”. Chiacchierano scambiandosi consigli e sorridendo e, nonostante la grande differenza di età e di esperienza, non si sa bene chi dia suggerimenti a chi: “Sicuramente è lei che ne ha dati a me, visto che è alla sesta tappa”. Serena Moirano e Marco Albarello sono due dei tanti protagonisti del Giro E, la versione con le bici a pedalata assistita del Giro d’Italia, partito questa mattina alle 9 da Piazza della Repubblica. Un antipasto gustoso dal forte sapore valdostano, anche se forse il pubblico di Aosta non lo ha ancora ben colto, più interessato al piatto forte, quello colorato di rosa.

Serena è ormai un’esperta, visto che con il suo Team Kilocal – Selle SMP ha partecipato già a cinque tappe: “Ieri ci sono state le prime salite ed ho avuto un po’ di problemi con il motore. Chi non ha mai provato le bici elettriche oggi non avrà vita facile: io ci ho messo cinque tappe a capirlo! Mi sono divertita parecchio, ho conosciuto tante atlete”, dice la valdostana che dovrebbe concludere domani la sua esperienza. Albarello, invece, è stato chiamato a fare da testimonial per la Valle d’Aosta con la squadra dell’Agenzia Nazionale del Turismo: “Voglio fare apprezzare le bellezze della nostra regione, se il tempo ci dà una mano. Spero in bene, non dovrei avere problemi in salita”.

A seguire – anzi, anticipare – le orme del Giro ci sono anche tre valdostani che corrono con la maglia del Comune di Aosta, che ha colto al balzo la vetrina che questo Giro E offriva per sottolineare l’attenzione dedicata allo sport ed alla mobilità sostenibile di questa amministrazione. Lo sportivo del gruppo è Pippo Lamastra, più a suo agio con le ruote larghe ma sempre pronto a far girare le gambe sui pedali: “Io sono un agonista, diciamo che con le bici a pedalata assistita il lato di sudore e fatica viene un po’ a mancare, anche se dal punto di vista escursionistico e turistico ormai sono il futuro, perché hanno avvicinato tante persone alla bicicletta. È bellissimo essere qua, fare lo stesso percorso della tappa del Giro è una grande emozione”. Emozionato è anche Alessandro Lunardi, che ha avuto conferma solo ieri sera di dover essere al via della tappa odierna: “Non so ancora se sia una bella o una brutta sorpresa”, scherza. “Per me, che sono appassionato di ciclismo, è bellissimo già solo essere qui: essere su una bici di questo tipo, nel villaggio del Giro ed assistito dall’ammiraglia ti fa sentire protagonista”.

Dagli scranni del Consiglio Comunale di Aosta al sellino di una bici professionale, il passo non è breve, ma non spaventa Cristina Galassi: “Di solito uso le bici da corsa, sarà la prima volta che proverò quella elettrica. Mi auguro che in salita sia un valido aiuto”, dice la Vice-Presidente del Consiglio comunale. “Quest’atmosfera è emozionante, sarà un’esperienza nuova. La manifestazione è una bella vetrina e siamo sicuri che ci porterà buona visibilità: il Comune ci investe molto, così come ha intenzione di investire nell’utilizzo delle biciclette, anche elettriche, che nel nostro contesto servono molto”. Il riferimento è all’allargamento del progetto “Boudza-tè” anche alla Plaine: “Siamo il comune che ha convocato il Conseil de la Plaine per deliberare della possibilità di coinvolgere direttamente la Regione rispetto all’ottima iniziativa del Comune di Charvensod”, la spalleggia l’assessore allo sport Carlo Marzi. Durante la manifestazione odierna, spazio alla presentazione di tutti gli eventi sportivi che animeranno Aosta fino alla fine dell’anno, tra cui La Piazza, il McLion Trophy, l’Edileco Run 24, il Giro Ciclistico della Valle d’Aosta, la MezzAosta o il Summer Sport.

Oltre a tutti i ciclisti – a cui si aggiungono anche quelli del Team Mediolanum, tra cui Riccardo Moret, presidente del Giro Ciclistico della Valle d’Aosta – c’è un valdostano che sta seguendo il Giro E da protagonista dietro le quinte: “Guido la macchina del direttore organizzazione, in coda al gruppo, e gestisco l’andamento insieme a quelli che stanno all’inizio corsa”, spiega Natale Dodaro. “I capitani collaborano con noi per far sì che il gruppo rimanga compatto. È un’esperienza fantastica per me e anche per gli atleti, che possono vivere il ciclismo in maniera diversa, senza agonismo ma godendosi gli scenari che incontrano”.

L’antipasto è servito, ora tutti aspettano il Giro d’Italia.

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