La svizzera è in crisi da ieri notte, quando ha avuto problemi di stomaco. Il sorpasso è avvenuto questa mattina subito dopo il rifugio Cuney. Tra gli uomini ultimi km per Patrick Bohard, previsto al traguardo di Courmayeur intorno alle 16.30.
"La prima notte, lungo la discesa dal Col Loson: c'era la neve e tantissima nebbia, tanto che non si vedeva il tracciato della corsa", ci ha spiegato subito dopo aver tagliato il traguardo.
Il francese di Villers-le-Lac ha chiuso la corsa oggi alle 18.20. Con i suoi 51 anni è l’atleta più anziano ad aggiudicarsi l’endurance trail più duro del mondo. Dietro di lui Gianluca Galeati e Christophe Le Saux.
L’Alta Via numero uno, nonostante la lunga e faticosa salita fino a Gressoney, attraverso la Valle del Lys, non regala per il momento grandi sorprese. In testa alla corsa, infatti, si continua a parlare francese.
Dan Doherty, 36enne irlandese, era terzo in classifica al passaggio alla base vita di Valtournenche, dietro all'imprendibile Bohard e all'altro francese Le Saux. Troppo forte il dolore al ginocchio per continuare.
"Freddo e maltempo, il rischio è di farsi male". Così il Presidente della Regione prima di arrivare alla base vita di Donnas interviene nel dibattito sulle condizioni di sicurezza della competizione.
Bohard è apparso provato ma comunque lucido. Assistito come sempre dalla moglie, ha mangiato ed è ripartito. Secondo Le Saux, terzo Doherty, quarto Galeati. Sei valdostani nei primi cinquanta in classifica.
La notte ha portato altre precipitazioni e gelo in quota. Una piccola frana si è staccata poco dopo il rifugio Epée. Neve e gelo su Entrelor e Loson. 617 i concorrenti fermati tra Valgrisenche e Rhemes. In testa la gara invece è proseguita.
Ogni Lions percorrerà un tratto fino ad arrivare, nei tempi previsti per il Tor, a Courmayeur. Un'occasione per mostrare in una forma diversa e nuova la presenza dei soci dei club sul territorio valdostano.
Bohard è apparso fresco, molto concentrato: ha chiacchierato un po’ con la moglie, ha mangiato un po’ di riso con tonno ed è ripartito poco dopo. Meno brillante è apparso invece Christophe Le Saux.
Sul secondo peso, è Tonnerre di Maura Mochet di Pré-Saint-Didier a battere Tsatagne dei fratelli Dunoyer di Aosta. In terza categoria vince Merlo della società Lo Mayen di Valsavarenche.
Il peggio sembra passato ma il maltempo non abbandonerà il Tor des Géants. In particolare mercoledì, quando sono attesi a Courmayeur i primi concorrenti, dovrebbe tornare la neve intorno ai 2.700 metri e a valle la pioggia.
A parlare è Abele Blanc, guida alpina, maestro di sci e istruttore nazionale di sci alpinismo, rimasto bloccato ieri notte a Eaux Rousses. "Non è una gara qualsiasi ma un endurance trail".