Ambiente, al via al Villair di Quart un anno di monitoraggio della qualità dell’aria

Il Comune ha avviato, assieme ad Arpa, una campagna di misurazione della qualità dell’aria attraverso il laboratorio mobile. La zona è stata scelta per la sua lontananza dalle principali vie di traffico e dall’industria, ma anche per studiare le fonti emissive diffuse tipiche di un abitato suburbano.
Pandemia, lockdown e qualità dell’aria. Ad Aosta crolla il biossido di azoto, crescono le polveri sottili

L’Arpa ha infatti pubblicato il suo primo bilancio della Qualità dell’Aria di Aosta per il 2020. Complice la riduzione del traffico il biossido di azoto cala del 20% rispetto allo scorso anno. Diverso per il Pm10, che tra le sue fonti ha il riscaldamento domestico il cui uso è aumentato causa smart working e didattica a distanza.
Qualità dell’aria, Aosta raggiunge la sufficienza. Ma Legambiente storce il naso

Il dato emerge dal dossier “Mal’Aria” dell’Associazione ambientalista: su 98 città analizzate solo 15 ottengono la sufficienza, tra le quali il Capoluogo regionale. Legambiente però frena: “la ricerca si riferisce soltanto ad inquinanti ‘standard’”. E si chiede che idee abbiano i candidati Sindaco per la Cogne.
Aosta, con il lockdown il biossido di azoto è sceso del 53% ad aprile

Arpa si è chiesta come sarebbe cambiata la qualità dell’aria del Capoluogo senza il “blocco” delle attività dovuto all’emergenza. Le diminuzioni di valori primaverili incrociano il “lockdown”: crolla l’NO2 – legato soprattutto al traffico veicolare -, minore l’impatto sulle polveri.
Coronavirus e qualità dell’aria: crolla il biossido di azoto, stabili le polveri

A scriverlo nel suo report è l’Arpa. Il biossido di azoto diminuisce del 39%, grazie alla riduzione del traffico veicolare dovuta alle limitazione degli spostamenti. Diverso per il Pm10 che resta stabile, e scende solo in prossimità della Cogne Accia Speciali.
Il 25% delle polveri sottili Pm10 della Valle arriva dalla Pianura Padana

Dati che, spiega uno studio del fisico Henri Diémoz pubblicato da Atmospheric Chemistry and Physics su come l’inquinamento della Pianura influenzi la qualità dell’aria della nostra regione, crescono ancora se ci si sposta sull’aerosol presente nelle zone rurali.
Qualità dell’aria: stabile il 2017, migliora a inizio 2018. Col problema storico del benzo(a)pirene

Resta stabile la qualità dell’aria di Aosta nel 2017, fatta eccezione per il benzo(a)pirene i cui valori continuano ad essere oltre soglia, mentre qualche novità, dovuta ad una cambio netto delle condizioni climatiche, si vede con l’anno nuovo.
Aosta, precipitano le emissioni inquinanti dalla posa della rete Telcha

A spiegarlo questa mattina l’Arpa: -53% di di ossidi di azoto, -99% di biossido di zolfo, -75% di monossido di carbonio. Calo invece quasi impercettibile, del 3%, della concentrazione di PM10.
Picchi di polveri nell’aria in Valle, superamento dei valori previsto anche per il benzo[a]pirene

Responsabili gli incendi in Valchiusella e Val di Susa, la notizia è emersa stamattina durante i lavori dell’Osservatorio comunale sulla qualità dell’aria. La Cogne al lavoro per maggiori controlli sulle forniture di rottami.
Cadmio nelle deposizioni della Cogne, all’origine ci sarebbe una partita di rottami non conformi

“Ipotizziamo che l’anno scorso ci siano state delle forniture che avevano una percentuale di cadmio – ha spiegato Ferruccio Trombini del Cas durante l’Osservatorio sulla qualità dell’aria – ora completamente esaurite”.
Smog, le polveri fini della Pianura Padana raggiungono la Valle. A gennaio 13 sforamenti

Se il 2016 ha confermato la tendenza ad un generale abbassamento dei valori inquinanti (con valori intorno ai 20 ug/m3 per le polveri Pm10) il primo trimestre del 2017 è iniziato in controtendenza.