Secondo la minoranza, la cessione gratuita dell’area al Comune di Saint-Vincent da parte della Regione è “un’occasione da prendere al volo”. Maggioranza accusata di immobilismo.
A distanza di un anno dalla passata e allora rifiutata candidatura al “Programma di cooperazione transfrontaliera VI Italia-Francia Alcotra”, il Comune tenta nuovamente la sorte con il bando 2021-2027.
La sperimentazione invernale del programma, la cui spesa di realizzazione ammonta a 19 mila euro contenuti nella variazione di bilancio, è stata approvata durante la seduta del Consiglio comunale di venerdì 21 ottobre e prenderà il via dalla Val Ferret.
A seguito dell’evento franoso che ha investito il tratto di approvvigionamento idrico tra La Palud e il ponte di Rochefort lo scorso venerdì 5 agosto, grazie al finanziamento del Bim il comune è pronto a un definitivo ritorno alla normalità.
La Giunta regionale ha approvato ieri, lunedì 17 ottobre, lo studio di fattibilità tecnico-economica che prevede di destinare parte dell’edificio di Gignod a deposito visitabile di alcune collezioni della Sovrintendenza per i beni e le attività culturali.
Alla lista "Dialogo e apertura" che esprime Alessio Désandré, con il suo vice Piero Lutzu si contrappone quella Tsandzen con Renzo Mellé, affiancato dalla vice sindaca Michela Montecatino.
Le due liste concorrenti sono capeggiate dall’ex candidato Stefano Cerise che schiera Andrea Benedetti come vice e da Roger Georgy accompagnato da Lina Peano come vice.
I lavori dureranno dai 3 ai cinque mesi e grazie agli interventi si potranno risparmiare circa 180 tonnellate l’anno di CO2 che non saranno emesse in atmosfera.
A deciderlo, ieri, il Consiglio comunale. L’intervento complessivo ha un ammontare stimato di 1 milione 750mila euro, il primo stralcio "cuba" a 441mila euro. Critica l'opposizione: "Da irresponsabili una spesa così ingente in un periodo di difficoltà". Il sindaco Dujany ribatte: "Progetto organico e completo".
Walserweg è un progetto nato due anni fa e si è ora realizzato. Il risultato è un percorso di 220 chilometri che si pone come obiettivo quello di collegare le comunità Walser valdostane e piemontesi attraverso tappe e percorsi tematici presenti dalla Val d’Ossola alla Val d’Ayas, passando per la Valsesia e la Valle di Gressoney.
Pubblicato e ufficializzato l’avviso di consultazione preliminare per l’individuazione di un sistema di mobilità alternativo tra le due valli, primo step per il successivo compimento dell’idea progettuale del Comune.