Sono accusati, nell’indagine “Alibante” della Dda di Catanzaro, di associazione di tipo mafioso. Per entrambi, come per altri 27 dei 31 imputati, il processo con dibattimento ordinario inizierà il prossimo 8 luglio.
L’imputato, un 42enne di origini marocchine, dovrà riconoscere anche una provvisionale da 20mila euro alla donna, costituitasi parte civile nel processo. Lui oggi è in carcere: ha violato, durante le indagini, il divieto di avvicinarsi a lei.
L'incidente stradale è avvenuto intorno alle 21.30 di ieri, sabato 9 aprile, sulla Statale 26 all'altezza rotonda di frazione Maillod-Saint- Maurice. Dei 4 feriti, due sono ricoverati in rianimazione, in prognosi riservata. Si tratta di 51enne e 60enne, residenti in Valle d'Aosta.
Il provvedimento è scattato perché l’opera, secondo i primi accertamenti, sarebbe stata rubata nel 1991, in un’abitazione privata. Il Forte risulta estraneo ai fatti: l’opera era stata in altre quattro mostre prima di approdare in Valle.
All’uomo vengono contestati gli atti persecutori, la violazione del provvedimento di divieto di avvicinamento cui era sottoposto e i danneggiamenti. Le condotte sarebbero iniziate nel marzo di quest’anno.
Il giudice ha inflitto 2 anni e 2 mesi a Gian Luca Colombero, di Cuneo, accusato anche di essere entrato in una piattaforma di e-commerce con le credenziali della donna, compiendo transazioni. I fatti a fine 2019.
La valutazione, legata all’ampliamento degli investimenti e all’inserimento in mercati ove reinvestire i capitali illeciti, è nella relazione al Parlamento sull’attività della Direzione Investigativa Antimafia nel primo semestre 2021.
L’alto ufficiale è stato ieri, mercoledì 6 aprile, alla caserma di via Clavalité, dove accolto dal comandante Cuccurullo ha incontrato i militari della componente territoriale e si è recato alla stazione di La Thuile.
E’ il primo dirigente Giorgio Bacilleri, 56 anni di Ferrara, in Polizia dal 1985. Ha sostituito il pari grado Nicolò Dragotto, che ha lasciato il servizio dopo 34 anni di carriera e ricopriva tale incarico dal 2011.
Sono avvenuti nel pomeriggio di ieri, martedì 5 aprile, rispettivamente all’altezza di Châtillon e Nus. Nessuna conseguenza grave per gli occupanti delle vetture coinvolte. I Vigili del fuoco intervenuti per mettere in sicurezza i mezzi.
L’udienza di oggi è stata dedicata ai testimoni. Due erano i finanzieri a cui la deputata, secondo l’accusa, non avrebbe consegnato i documenti, nell’aprile 2021 ad Aosta. Gli altri – per cui sono volate le scintille con l’accusa - erano persone con lei quel giorno.
Si è chiuso ieri, venerdì 1° aprile, al Tribunale di Aosta, il processo nei confronti del 52enne lombardo accusato di non aver condotto correttamente un centinaio di capi ritrovati nella “Coumba Freida” dai forestali nell’ottobre 2020.
Il 24enne Diallo Bailo, originario della Guinea, è accusato di lesioni personali, violenza privata, percosse, danneggiamento, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Il processo è stato rinviato al prossimo 17 maggio.
All’udienza di ieri, mercoledì 30 marzo, a Torino, assoluzione per Guido Chaussod di Quart (per “non aver commesso il fatto”) e per Paolo Consol di Issime (“perché il fatto non sussiste"). In primo grado, chiusosi nel 2018, erano stati entrambi ritenuti colpevoli.
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri, lunedì 28 marzo, sul versante francese della montagna. La zona, ricca in voragini e sovrastata da una parete a rischio crollo, ha complicato l’intervento del PGHM di Chamonix.