Il dato è emerso oggi, martedì 29 marzo, durante la cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario della giustizia amministrativa. Alla base dello stesso, per la presidentessa del Tribunale, Silvia La Guardia, anche la celerità di definizione dei ricorsi.
Le esequie si terranno alle 14.30 di domani, nella chiesa di Sant’Orso. Completata l’autopsia, è giunto dalla Procura il nulla-osta alle esequie della guida alpina morta in parapendio. Stasera, alle 19.30, verrà recitato il rosario per il defunto.
L’impatto, tra una Opel e una Hyundai, si è verificato attorno alle 8 di oggi, martedì 29 marzo, tra le località Teppe e Lillaz. La viabilità, già sotto stress per i volumi dell’ora di punta, si è definitivamente congestionata.
Traffico in tilt per il sinistro avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 28 marzo, all’altezza della località Mécosse. Sul posto, oltre al 118, i Vigili del fuoco, professionisti e volontari, e i Carabinieri.
Sei mesi di reclusione sono la pena (sospesa) applicata dal giudice Paladino ad un 25enne arrestato nella notte tra sabato e domenica. A rivolgersi al pronto intervento erano stati tre ragazzi, in piazza Plouves.
Le ha pronunciate il Gup del Tribunale oggi, lunedì 28 marzo, nel processo nato dall’inchiesta “Home Delivery” della Guardia di finanza, che aveva riguardato il periodo tra febbraio e maggio 2021, nel pieno della “terza ondata” Covid.
L’incidente si è verificato attorno alla mezzanotte di oggi, domenica 27 marzo, lungo la strada per Flassin. A bordo, anche altri due passeggeri, per i quali non c’è stato bisogno di soccorsi. Vigili del fuoco intervenuti anche a Sarre per un allagamento.
Il sinistro è avvenuto verso le 14.30 nei pressi del ponte di Chevril e ha coinvolto due autovetture, entrambe con il solo conducente a bordo. Uno dei due ha avuto necessità di cure da parte dei sanitari. Ad intervenire i Vigili del Fuoco di Aosta, sul posto con i Carabinieri.
Le manette sono scattate ai polsi di un cittadino nigeriano a bordo di un bus di linea diretto a Ginevra (in Svizzera), fermato dalla Polizia di frontiera al traforo del Monte Bianco. La droga era nascosta nel bagaglio.
Il provvedimento è stato adottato dal Corpo forestale della Valle d’Aosta dopo aver notato il materiale, inclusi manufatti in pietra e in plastica. Accertamenti in corso per risalire alla provenienza.
Lui, un 46enne valdostano, e lei, una 40enne di origini romene, erano stati condannati nel giugno 2019 al Tribunale di Aosta per un rapporto sessuale consumato nei bagni dell’edificio. Per i giudici di secondo grado, “il fatto non sussiste”.
Dall’inizio dell’anno, l’Arma ha intensificato i controlli mirati alla sicurezza della circolazione stradale. Dei casi sanzionati, tre sono emersi dopo il coinvolgimento delle persone alla guida in incidenti stradali.
La vittima, 41 anni, era figlio del Vicepresidente del Consiglio comunale di Aosta, Renato Favre. Cordoglio dalle autorità e della politica. L’incidente è avvenuto in località Thouraz, sopra Sarre.
Il fascicolo, al momento senza ipotesi di reato, né indagati, è mirato ad approfondire il dossier che ha visto il Comune di Fontainemore essere designato a ricevere la dotazione da 20 milioni di euro. Verifiche anche sugli obblighi di astensione di alcuni amministratori pubblici.
L’incidente è accaduto nel primo pomeriggio dell’altro ieri, lunedì 21 marzo, nella valle di Zermatt (in Svizzera). La vittima è un 47enne tedesco, che procedeva con le pelli di foca con un compagno ed è improvvisamente precipitato nella voragine.
A 300mila euro ammonta il risarcimento chiesto a due ufficiali (oggi non più ad Aosta), ad un maresciallo e ad un luogotenente in congedo. La richiesta affonda le radici nella vicenda giudiziaria del magistrato.