Non gravi le conseguenze per i coinvolti. Sull’A5, un’auto è finita contro il guard-rail, poco prima della galleria di Châtillon. Ad Aosta, scontro tra una vettura ed un camion. A Pollein anche un incendio di una Volkswagen in un piazzale.
Le forze dell’ordine, negli ultimi 7 giorni, hanno controllato 6.449 individui e 517 esercizi pubblici (uno dei quali sottoposto a chiusura temporanea). Comminate anche 12 sanzioni per il mancato uso della mascherina.
L’uomo, I.F., risiede nel torinese. Si era proposto come intermediario per la ristrutturazione dell’abitazione dell’anziana, ma secondo le indagini dei Carabinieri avrebbe “gonfiato” le spese per carpirle del denaro.
In un’inchiesta della Procura di Roma, su operazioni inesistenti per generare crediti d’imposta che venivano riscossi dopo ripetute cessioni, è emersa un’azienda con sede a Saint-Christophe. Sequestrate le quote dei legali rappresentanti.
Alle manovre, in collaborazione con la società funiviaria del comprensorio, hanno partecipato circa 40 vigili specializzati. Obiettivo era testare gli strumenti in dotazione e le procedure volte all’evacuazione in emergenza.
All’uomo, un 34enne residente nel lodigiano, sono stati “bloccate” abitazioni, vetture e preziosi per un totale di 1,2 milioni di euro. Un patrimonio, secondo la Guardia di finanza, accumulato illecitamente.
L’allarme è scattato alle 2 di oggi, giovedì 23 dicembre, in frazione Issologne. A quanto ricostruito sinora, le fiamme sarebbero partite dalla canna fumaria, attaccando il resto dell’edificio, dichiarato ora non agibile.
Il sinistro si è verificato attorno alle 19 di oggi, mercoledì 22 dicembre, sulla Statale 26, non lontano dal semaforo dell’aeroporto. Sul posto, 118, Vigili del fuoco e Polizia.
I familiari di Alfredo Scuderi ne avevano denunciato la scomparsa lo scorso 17 dicembre. Gli accertamenti svolti sinora convergono su una morte di natura accidentale: forse tentando di attraversare la Dora, l’uomo è caduto e ha battuto la testa.
Ci sono volute oltre quattro ore ai Vigili del fuoco per domare le fiamme. E’ accaduto nella serata di ieri, martedì 21 dicembre, in uno spiazzo in frazione Veyne. Accertamenti attesi da parte del Corpo forestale della Valle d’Aosta.
I giudici amministrativi hanno respinto i ricorsi con cui le aziende classificatesi seconda e terza avevano impugnato l’esito della procedura, aggiudicata lo scorso luglio alla multinazionale Gi Group SpA.
Nove persone sono state multate perché non in regola con la certificazione, mentre sei i titolari di attività, o gli esercizi, sanzionati perché non ottemperavano a quanto previsto dal decreto legge sul rafforzamento del green pass.
Interrogato da accusa e difesa, l’imputato reo-confesso dell’uccisione della 32enne romena ha raccontato, tra l’altro, di essere tornato, il mattino dopo i fatti, all’alloggio dove aveva incontrato la vittima: “non era possibile che era successo questo”.
Depositato, al Tribunale di Aosta, un atto di citazione in giudizio, con richiesta di risarcimento per il contenzioso che va avanti da anni. L’amministrazione ha adottato gli atti necessari a resistere in giudizio, nominando il suo legale.
L’incidente è accaduto attorno alle 16 di oggi, domenica 19 dicembre, in territorio svizzero. A dare l'allarme è stata la stessa vittima. L'uomo era finito per circa dieci metri nel ghiaccio.
E’ accaduto attorno alle 16, a monte del Bivacco Rossi e Volante. Il Soccorso Alpino Valdostano e il Sagf hanno individuato l’uomo, 31 anni, italiano, trascinato dalla neve per 300 metri. Era con un compagno, rimasto illeso.