La vittima è Davide Giletta, 49 anni. Assieme ad un’amica era salito con i ramponi ai 3.716 metri dell’Evêque, in Svizzera. L’incidente, mentre i due stavano tornando al rifugio Nacamuli al Col Collon, dove avevano pernottato ieri.
Le manette erano scattate, per furto con strappo aggravato di 110 euro, ai polsi di Gennaro Sorianiello (31 anni) e Giulio Caiazzo (40), entrambi residenti a Torino. In aula, il quadro indiziario non ha però convinto il giudice.
Flavio Migliavacca, di Novara, si era trasferito nella nostra regione. Ha perso la vita mentre scendeva dalla Punta Nordend, nel Verbano. Forte snowboarder, documentava e proponeva le sue uscite sul blog “Effetto Albedo”.
Nei confronti di due dirigenti Usl, la Procura ipotizza l’abuso d’ufficio e il peculato, in relazione a somministrazioni del siero a non aventi diritto e alla conseguente sottrazione del vaccino ad altre persone. Tra le altre posizioni al vaglio, anche tre politici.
Un distacco nervoso ha investito due scialpinisti, uno dei quali è stato trascinato nel crepaccio. Il compagno di gita è sceso al rifugio Guide di Ayas Lambronecca a dare l'allarme. Soccorsi resi difficili dal vento.
Il giudice Maurizio D’Abrusco ha concesso un periodo di tempo affinché i consulenti tecnici della società e della Procura possano interloquire per raggiungere una ipotesi condivisa di messa in sicurezza del sito.
Si è conclusa la requisitoria del pubblico ministero Ceccanti nel processo sul “sistema” di addomesticamento di gare e incarichi nella Valtournenche. In quasi 4 ore, il rappresentante dell’accusa ha ripercorso i 19 capi d’imputazione.
Le infrazioni, sanzionate dalla Polizia, hanno riguardato, principalmente, il mancato uso della mascherina protettiva da parte dei gestori dei locali. Analoga violazione è stata commessa anche da alcuni avventori.
Si tratta del filone processuale che interessa gli 11 imputati che avevano scelto inizialmente di essere processati con il rito abbreviato. Tra loro, alcune figure ritenute di spicco della “locale” di Aosta: Bruno Nirta, i fratelli Di Donato e Francesco Mammoliti.
Il periodo commissariale, scattato il 13 febbraio 2020 e stabilito inizialmente per 18 mesi, scadrebbe nel prossimo agosto. La necessità di un prolungamento, possibile per 6 mesi, emerge dalla relazione sull’attività svolta dalla Commissione straordinaria.
I sigilli sono stati tolti oggi, mercoledì 26 maggio, a seguito dell’accoglimento dell’istanza delle due titolari, indagate per la violazione delle leggi sanitarie. Il provvedimento era scattato lo scorso 12 febbraio, su disposizione urgente della Procura.
Le persone a giudizio hanno risarcito i raggirati, a fronte della remissione delle rispettive querele. E’ così scattato il “non doversi procedere” per l’ipotesi di truffa. Assoluzione, invece, dal reato di associazione a delinquere.
E’ accaduto all’altezza di Nus, sull’A5, dove la pattuglia ha notato il giovane, cittadino marocchino, a cavallo della “due ruote”. Oltre alla sanzione per aver violato il codice della strada, è stato colpito da ordine di abbandono del territorio.
Il principio d’incendio è scaturito verosimilmente da un’asciugatrice lasciata in funzione all’ultimo piano di un condominio in via Adamello. Nessun ferito. I Vigili del fuoco hanno domato le fiamme e messo in sicurezza gli ambienti invasi dal fumo.
Le auto e un camioncino danneggiati erano parcheggiati lungo la strada regionale per Pila, non lontano dall’ufficio postale. Il sindaco Martinet: “un atto vandalico che grida giustizia, chi avesse visto o sentito contatti la polizia locale”.
Il sostituto pg Avenati Bassi ha chiesto quattro anni e due mesi di reclusione per l’imprenditore Gerardo Cuomo e cinque anni per l’ex manager Finaosta Gabriele Accornero. Invariate tutte le altre richieste. Prossima udienza il 18 giugno.