Per accedere comunque alla vetta del Cervino, le guide hanno attrezzato una via alla sinistra della stessa scala, zona che non è interessata dai distacchi.
I commenti dei difensori del consigliere regionale sospeso alla sentenza di colpevolezza. Libera Valle d’Aosta: “il nostro dossier del 2012 diceva le stesse cose dette dal pm” in aula. La Dda: “Abbiamo fatto il nostro dovere”.
Il collegio presieduto da Eugenio Gramola, con giudici Marco Tornatore e Maurizio D’Abrusco ha condannato a 13 anni Antonio Raso, a 11 anni Nicola Prettico e Alessandro Giachino e a 10 anni Marco Sorbara e Monica Carcea.
La sentenza sul ricorso promosso dalla società Led, proprietaria della sala giochi “Joy Village – Lucky Ville", per l'annullamento del decreto della Questura di Aosta del 23 settembre scorso, di revoca della licenza di sala slot.
Si è chiuso oggi, mercoledì 16 settembre, il processo nei confronti di Franco Vicquéry, 58 anni di Gignod, ispettore forestale licenziato dall’amministrazione regionale dopo le accuse e l’arresto nell’inchiesta che lo ha riguardato.
Dopo aver verificato l’assenza di ulteriori interventi in aula, vista la rinuncia dell’accusa a replicare, i magistrati si sono ritirati per decidere sui cinque imputati accusati di aver creato una “locale” di ‘ndrangheta e di avervi partecipato dall’esterno.
È accaduto all’inizio del pomeriggio di oggi, martedì 15 settembre, nella “Boutique Maurice” di Aosta, in via Festaz. Protagonista dei fatti una ragazza, che ha spinto la titolare dopo essere stata scoperta, per fuggire.
La Dda di Torino ha comunicato che rinuncerà a replicare alle arringhe difensive. In assenza di altri interventi in aula, i giudici del Tribunale di Aosta entreranno quindi in camera di consiglio, per uscirne al momento di leggere il verdetto.
Il nocciolo della questione, secondo piazza Deffeyes, che ha inoltrato una comunicazione alla società di gestione della discarica, sono le vicende giudiziarie legate all’impianto, in particolare il sequestro cui risulta sottoposto.
Il Comitato “La Valle non è una discarica” ha depositato un ricorso per ottenere l’annullamento di diversi atti adottati dalla Regione, a partire da quello di individuazione della località ad Issogne per il trattamento e riciclaggio degli inerti.
L'incidente si è verificato poco prima di mezzogiorno, sulla strada statale 26, lungo il tratto stradale all'altezza dei supermercati. Sul posto è intervenuta la Polizia locale.
La vittima è un francese di una trentina d'anni, residente in Alta-Savoia. Stava procedendo con un compagno e si trovava in prossimità della vetta, quando è scivolato ed è caduto per un centinaio di metri.
Si tratta di una cittadina romena, che deve scontare tredici mesi di carcere. Finita in manette anche una 33enne camerunense, che ha esibito una carta d'identità belga falsa. La prossima settimana, inoltre, Polstrada impegnata nella campagna europea “Safety Road”.
Gli avvocati Francesca Peyron e Claudio Soro (che assistono anche l’ex assessore di Saint-Pierre Monica Carcea) hanno concluso nel pomeriggio di oggi, venerdì 11 settembre, la serie di arringhe dei cinque imputati.
Ai domiciliari è finito Omar Atioui, valdostano classe '98 e Simone Nerucci di Grosseto. La droga viaggiava attraverso servizi di corriere ignari del contenuto dei pacchi. Il percorso, tra Spagna Valle d'Aosta e Toscana, ricostruito dalla Polizia attraverso le chat su Facebook, Instagram, WhatsApp, Telegram e Wickr
Secondo i difensori Rebecchi e Cocco, il procedimento penale in cui è imputato il consigliere comunale sospeso vive sulla ricostruzione dei Carabinieri, ma “nessuno ha mai sentito dire di avere la percezione di una “locale” ad Aosta.