Il dato emerge dal bollettino quotidiano dell’Unità di crisi regionale, che fa segnare il primo decesso - una donna - dal 17 maggio scorso. I ricoverati al "Parini", nel reparto Covid, scendono a sette.
Diversi gli episodi segnalati ultimamente in città, soprattutto sui social network. Sulle macchine in sosta, sfondati i finestrini, divelti specchietti in serie e rovinate le fiancate con un liquido corrosivo.
Tre i nuovi guariti, i ricoverati - nessuno in Terapia intensiva - restano 9. Per la Valle d’Aosta, l’indice R(t), ovvero l’indice di contagio calcolato dall’Istituto Superiore di Sanità negli ultimi 14 giorni, scende ulteriormente allo 0.47.
L’anniversario dell’Arma non ha potuto avere luogo in forma pubblica, a causa dell’emergenza sanitaria, ma una corona alla memoria dei caduti è stata deposta al comando del Gruppo Aosta. Diffusi i dati sull’attività negli ultimi 12 mesi.
L’uomo, cui vengono contestati i maltrattamenti ad animale, si è giustificato dicendo che la bestiola gli aveva rovinato l’aiuola. Il cane è stato sequestrato e si è ripreso: si trova in custodia giudiziale al canile regionale.
Sfilati in aula oggi diversi investigatori dei Carabinieri che hanno approfondito gli accertamenti condotti a carico dei cinque imputati, accusati di aver partecipato (o concorso esternamente) in una "locale" di 'ndrangheta.
La mattinata è stata caratterizzata dalle deposizioni di alcuni investigatori dell’Arma dei Carabinieri, che hanno ripercorso l’attività svolta, a partire dal rapporto con la politica in occasione delle ultime elezioni regionali.
Ripreso, in Tribunale, il processo sull’esistenza di una cellula ndranghetista ad Aosta. Il primo testimone, un sottufficiale dei Carabinieri, sta riassumendo l’inchiesta “Egomnia” sulle regionali 2018.
Ripercorsa, nella prima testimonianza, l’attività inquirente degli ultimi vent’anni sulla presenza della ‘ndrangheta in Valle. Quindi, in aula hanno iniziato a deporre i Carabinieri del Reparto Operativo che hanno condotto l'inchiesta.
Dopo le questioni procedurali, il dibattimento è entrato nel vivo. Un ex sottufficiale dei Carabinieri ha ripercorso tutte le indagini svolte in materia di infiltrazioni del crimine organizzato in Valle, che trovano culmine in Geenna.
Il consigliere sospeso Marco Sorbara e l’ex assessore di Saint-Pierre Monica Carcea sono arrivati a piedi. Un cenno di saluto dal primo. Passata quasi inosservata la seconda, con i capelli tinti e raccolti. Tradotti dalla penitenziaria gli altri tre imputati.
La prima udienza è in programma per le 9.30 di domani, mercoledì 3 giugno. Cinque gli imputati, ampiamente oltre 150 i testimoni. Due udienze a settimana, che potrebbero divenire tre. Sentenza non prima di un paio di mesi.
Il numero delle vittime, 143, non aumenta dallo scorso 17 maggio. Scendono ancora i ricoverati che ad oggi sono 11, con la Terapia intensiva Covid che resta vuota. 997 i guariti.
L'uomo, un cinquantenne residente nella “plaine”, nelle immagini dentro l'edificio è a volto coperto, ma le telecamere del comune hanno ripreso il suo arrivo sul luogo. L'immatricolazione del mezzo usato ha condotto alla sua identità.
L'incidente si è verificato ieri, domenica 31 maggio, sul Mont-Blanc du Tacul, sul versante francese del massiccio. L'atleta procedeva con un amico (rimasto solo leggermente ferito) lungo il “Couloir Gervasutti” ed improvvisamente è precipitato per 700 metri.
L'incidente è avvenuto lungo la strada statale 26 poco prima di mezzogiorno di oggi, sabato 30 maggio. Il pedone è nel reparto di Ortopedia e traumatologia del “Parini”, con una prognosi di 35 giorni.