Oggi, quarta udienza del processo, si è parlato del comune sciolto per infiltrazioni mafiose e degli episodi che hanno condotto all’arresto di Monica Carcea, ex assessora alle finanze.
L'intervento dei Carabinieri ieri - mercoledì 10 giugno - ad Aosta, a seguito di urla provenienti da un'abitazione. La ricostruzione dell'Arma parla di "un contesto familiare fatto di maltrattamenti". L'arrestato, che era già ai domiciliari, si trova ora nel reparto psichiatria in attesa dell'udienza di convalida.
I testi che stanno sfilando dinanzi al Tribunale riguardano gli episodi che hanno condotto all’arresto di Monica Carcea, ex assessore alle finanze dell’ente. Sentito il segretario comunale, Osvaldo Chabod.
Quattro le persone denunciate per i reati di frode in commercio, frode nelle pubbliche forniture e immissione in commercio di prodotti privi della marcatura “CE". Trenta le violazioni riscontrate per sanzioni che si aggirano intorno ai 700mila euro.
Il provvedimento, ai sensi della legge Severino, è stato notificato dal presidente Testolin ai comuni di Oyace e Bionaz, in cui siedono i due amministratori agli arresti domiciliari da lunedì scorso, 8 giugno.
Nelle deposizioni delle persone citate dall'accusa sono stati ripercorsi alcuni degli episodi che, secondo la Dda di Torino e i Carabinieri, dimostrano gli elementi fondanti della locale di ‘ndrangheta per cui sono alla sbarra in cinque.
Stando al bollettino quotidiano emanato dall’Unità di crisi regionale i positivi attuali scendono ancora, e ad oggi sono venti, sette in meno di ieri. Tre i nuovi guariti, mentre i tamponi in attesa si abbassano a 86.
Oggi, dopo lo scontro tra difese e accusa sull’indisponibilità delle trascrizioni delle intercettazioni, sono stati sentiti i primi protagonisti dei fatti per cui il pm Castellani accusa i presunti componenti della “locale” di ‘ndrangheta aostana.
L’avvocato Claudio Soro ha presentato un'eccezione, cui si sono associati tutti gli altri difensori, legata all’attuale indisponibilità delle trascrizioni delle conversazioni captate durante le indagini. Il collegio difensivo la ha respinta.
La Procura regionale contabile vuole verificare l’esistenza di un possibile danno erariale riferito alla sede di rappresentanza della Regione nella capitale francese. Acquisita documentazione dalla Guardia di finanza negli uffici di Finaosta.
Per la Procura, le conversazioni intercettate durante le indagini che hanno visto finire ai domiciliari Remo Domaine e Flavio Petitjacques sono emblematiche della “società di fatto” nata tra i due per realizzare una centralina idroelettrica.
Per la Procura, il primo cittadino non si è astenuto dal votare due delibere riguardanti la struttura, di proprietà dell’ex consigliere Paolo Contoz, suo cugino primo. A Rosset contestato anche il falso, in concorso con il segretario comunale Cerisey.
Indagine Pusher Street della Guardia di Finanza. Documentate oltre 200 cessioni di droga, anche a minorenni. Agli arresti domiciliari sono finiti Sebastijan Ajrizov e Tarik Bouzerda. Per altri cinque è scattato il divieto di dimora nel Comune di Aosta.