E’ il tenente colonnello Carlo Lecca, 51 anni, che proviene dal Comando generale di Roma e subentra al colonnello Emanuele Caminada, destinato alla Legione “Lombardia” dell’Arma.
Gli oltre dieci chili di stupefacente, rinvenuto grazie al fiuto dei cani Elix e Blade, erano nascosti nei trolley di due passeggeri di un bus di linea, ora in carcere a Brissogne.
L’accusa è di non aver pagato allo Stato 1,2 milioni di euro di imposte su emolumenti erogati nel 2017. L’udienza di avvio del processo è fissata per il prossimo 29 novembre. Il reato può essere estinto versando, prima di allora, quanto dovuto.
Sulla morte del quarantenne Valerio Zangla, avvenuta venerdì scorso, è stato aperto un fascicolo per “morte come conseguenza di altro delitto”. Dall’autopsia nessuna indicazione certa sul decesso: si attendono gli esami tossicologici.
La decisione sul dissequestro di conti e beni immobili, chiesta dall’associazione e dall’ex consigliere delegato Accornero, è attesa nei prossimi giorni. La difesa del manager ha depositato motivi aggiunti di ricorso.
Lo stupefacente, suddiviso in ovuli, era nascosto in un doppio fondo dei trolley di due passeggeri di un bus di linea. Trovata dai finanzieri anche una “palla” da oltre quattro etti. In manette, un romeno 34enne e un lettone 19enne.
L’uomo, uno svizzero di 70 anni, è stato soccorso poco dopo le 11 di oggi, lunedì 9 settembre, lungo la strada del colle del Piccolo San Bernardo, nel comune di La Thuile. Ha riportato un politrauma.
A fermare la caduta, di circa una ventina di metri a quota 4000, la corda che li legava mentre progredivano in conserva, che ha fatto un giro intorno ad uno spuntone di roccia.
Testimone del rogo di ieri mattina, per il quale sono ora in atto le operazioni di smassamento e messa in sicurezza da parte dei Vigili del fuoco, Josette Jocollé racconta il dramma del paese: "Piange il cuore nel vedere il villaggio che va in fumo, e vedere pezzi di storia che vanno". A dare l'allarme il padre Pierino, ex Sindaco di Valsavarenche.
I familiari della donna hanno riferito i risultati dell'autopsia sul corpo di Laura Mangano che ora risiedeva a Torino e faceva l'artista di strada: nel sangue della donna non sono state rilevate tracce di sostanze stupefacenti.
Nella mattinata di domani – si legge nel bollettino della Protezione civile – le precipitazioni perderanno il carattere temporalesco ma potranno essere inizialmente ancora localmente intense, per poi finire nel pomeriggio.
L’allarme è stato dato verso le 6 del mattino quando, nella frazione di Rovenaud – nota soprattutto per aver dato i natali a Émile Chanoux – è divampato un incendio che ha colpito un gruppo isolato di rascard. Non ci sono persone coinvolte.
La caduta del 21enne – spiegano nella ricostruzione dell’accaduto le autorità elvetiche – sarebbe avvenuta a circa 4000 metri di altitudine, per ragioni ancora ignote. A quanto segnalato, al momento della tragedia, i due alpinisti non sarebbero stati assicurati alla corda. Aperta un'inchiesta per far luce sulle cause.
Dal Comune ai piedi del Bianco una nota precisa che lo scenario venutosi a creare non prevede il coinvolgimento del fondovalle antropizzato, mentre potrebbe interessare una parte importante dei pendii sottostanti il seracco in questione.
Oggi, martedì 3 settembre, la questione è approdata a Roma, dove il Presidente Fosson e l’Assessore Bertschy hanno incontrato il Capo del della Protezione civile Angelo Borrelli. A breve, però, si discuterà una soluzione alternativa.
Si tratta di L.M, di 35 anni, originaria del capoluogo regionale, ora residente a Torino. A Pescara si esibiva ai semafori come artista di strada. Sul corpo non sarebbero stati trovati segni di violenza, tra le ipotesi più probabili della morte un malore o un'overdose.